Esce su BREAK MAGAZINE l’intervista della americana Aline-Mayne: L’enigmatico Volto Di Un Cinema Che Cambia

Come prima domanda vorrei chiederti i momenti più significativi della tua carriera? Quando suono nei concerti e i miei fan cantano insieme alle mie canzoni! Quando posso fare una differenza positiva nella vita di qualcuno attraverso la mia musica.

Dopo aver raggiunto molti obiettivi, ci sono ancora sogni da raggiungere? Si, molti! Uno è quello di fare un ballo senza gravità / video musicale nello spazio. Un altro è quello di esibirsi allo stadio di Wembley!

In questo momento stai lavorando a un progetto interessante e puoi dirci cosa? Sto lavorando a nuove canzoni che scrivo e produco interamente! Sto anche lavorando a un nuovo lungometraggio, ma non posso dire nulla al momento …

Ti piacerebbe scrivere un libro sulla tua vita? Se sì, quale potrebbe essere il titolo? Sì! Forse «Into the light».

C’è un fotografo professionista con cui ti piacerebbe lavorare? Sì, mi piacerebbe lavorare con David Lachapelle, sono stato un grande fan del suo lavoro per un po ‘!

Cosa succede nella tua vita privata? Niente per il momento, e contento!

Un’ultima domanda sul significato della vita? È da scoprire

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Tosetti con la Solidarietà in passerella

Undici il numero delle meravigliose creazioni firmate Tosetti che hanno incantato il pubblico all’evento “La Solidarietà sfila in passerella” che si è tenuto lo scorso mese allo Stendhal di Oggiono, in Brianza, e che è stato organizzato dalla Fabio Sassi Onlus.

All’evento giunto alla seconda edizione ha fatto da regina e protagonista la beneficenza per l’associazione “Fabio Sassi” giunta al suo trentesimo anno di vita. Albino Garavaglia, presidente dell’associazione ha aperto la serata e ha ripercorso la nascita della fondazione.

Nella spettacolare location che ha ospitato la kermesse, davanti al suggestivo panorama dello splendido lago di Annone, Monica Gabetta Tosetti ha “sposato” la solidarietà e ha portato in passerella 11 favolosi modelli della sua collezione: 5 abiti da cocktail 3 haute couture ed infine 3 vestiti da sposa.

Emozioni, spettacolo, interventi musicali e artistici ma soprattutto moda e manifestazioni d’arte hanno regalato ad ospiti e pubblico una serata davvero indimenticabile. L’appuntamento è per il prossimo anno nello stesso luogo e siamo già impazienti di vedere la prossima collezione Tosetti.

Chiara Ferragni premia i suoi dipendenti con un bonus da 3.400€

Un bonus da 3.400€ il premio di Chiara Ferragni ai suoi dipendenti, per celebrare il successo e il risultato positivo raggiunto nel 2018 da Tbs Crew

Chiara Ferragni, bonus da 3.400€ ai dipendenti

Un bonus da 3.400€ il premio di Chiara Ferragniai suoi dipendenti, per celebrare il successo e il risultato positivo raggiunto nel 2018 da Tbs Crew, la società creata nel 2009 che oggi gestisce il sito multimarca theblondesalad.com e la talent agency che rappresenta la stessa Ferragni, alcuni influencer, la sorella Valentina e la mamma Marina Di Guardo.

Nonostante non si abbiano dati recenti in merito al fatturato del 2018, gli ultimi bilanci noti fanno riferimento a 6 milioni di euro di ricavi nell’anno 2017 e un aumento dei dipendenti che sarebbero raddoppiate passando da 7 a 15 tutte assunte a tempo indeterminato.

Chiara Ferragni imprenditrice illuminata

Chiara Ferragni, oggi amministratore delegato dell’azienda, è anche CEO di Chiara Ferragni Collection, collezione esclusiva di calzature, abbigliamento e accessori che fa capo alla società Serrendipity.
Il premio ai propri dipendenti è una cosa comune a molti brand di lusso, Il Sole 24 Ore infatti cita numerosi big della moda e del mondo luxury che hanno condiviso col proprio staff il proprio successo economico. Si pensi a Brunello Cucinelli che ha condiviso 5 milioni di utili con gli oltre 700 dipendenti, o Leonardo Del Vecchio che nel 2015 ha diviso gli utili di Luxottica con i dipendenti in occasione dei sui 80 anni.

all’insegna del buon cibo Int’o Street Food Festival: Risate, Musica A Pomigliano D’Arco

Dal 7 al 9 giugno in piazza Leone circa 30 food truck:  la sera sul palco gli spettacoli di Rosalia Porcaro, I Ditelo Voi e Lino D’Angiò

Pizze a portafoglio, paste cresciute, sfogliatelle e babà. Pomigliano d’Arco omaggia la tradizione culinaria con una vera e propria festa del mangiar bene con bancarelle, truck, stand, chioschi pronti ad offrire numerose pietanze da consumare per strada. Da venerdì 7 a domenica 9 giugno (dalle ore 18 alle 24) si terrà la seconda edizione dell’Int’o Street Food Festival in pizza Leone e in via Cantone, dove il termine “Int’o” sta a creare un ponte tra l’anima partenopea dell’evento e i trand internazionali del food.

Una tre giorni durante la quale sarà possibile assaggiare le prelibatezze da circa 30 espositori come  D’Iglio (caffè), Trippicella (carni), Associazione culture tipiche (caciocavallo impiccato e salsicce),Morsi e rimorsi (pizza), Ricciulillo (fritture), Beer Import (birre), BiancobaccalàDa Mario (pizza), Raro sushiMelà (vino), Fruttoncino, Il re del torrone (torroni e nocciole), Labirinth (birra), Canyon bistrot (panini), Sfogliacampanella (dolci e pizza fritta), O Cuzzetiello ra nonna (cuzzetiello farcito), L’immenso della Sicilia (specialità siciliane), Macelleria Mancini (paninoteca), Speedy Grill (kebab), Expressino (caffè e aperitivi), Columbus pub (panini), Gagliano Macelleria vegetariana, e ancora cuoppi fritti di mare, spighe arrostite, zucchero filato, dolci, crepes e tanto altro. Diversi anche i partner, che proporranno piatti all’interno del loro locale, come Chiù o Meno bistrò napoletano, SfiziDiVini e Scusate il ritardo.

Ogni sera sul palco si alterneranno ospiti che vivacizzeranno l‘evento. L’inaugurazione il 7 è affidata alla comicità irrompente di Rosalia Porcaro, madrina dell’evento. A seguire spazio alle voci di Thayla Orefice e Marika Cecere. I Ditelo Voi saranno protagonisti della serata di sabato, dopo la musica di Vincenzo Annunziatella con Don Farina. La chiusura di domenica è affidata all’ironia pungente di Lino D’Angiòche segue l’esibizione dell’accademia comunale Pomigliano Danza.

Non solo cibo e spettacolo ma anche una zona fieristica con una dozzina di stand di artigianato e prodotti fatti a mano. Inoltre, si terranno momenti di dibattito su vino, birra, carni, Dieta Mediterranea, nutrizione, prodotti a km 0 ed eccellenze campane, ai quali parteciperà tra i tanti anche lo chef Alfonso De Filippo. L’Associazione filiera buona sanità, in fine, curerà con i suoi esperti interessanti  momenti di formazione.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco Pomigliano, patrocinato dall‘Assessorato al Commercio del Comune di Pomigliano, ed in collaborazione con CAIP, Aicast Pomigliano e agenzia Creative – comunicazione ed eventi, è ad ingresso gratuito e permette di acquistare cibo a prezzi contenuti.  Molte le aree parcheggio in zona.

«Il cibo è un grande attrattore – dichiara Vincenzo Caprioli, Assessore al Commercio del Comune di Pomigliano d’Arco – e ci permette di valorizzare il nostro territorio richiamando persone da tutta la regione con un interessante indotto anche per le attività commerciali della nostra città».

Foro Italico. 30 minuti al via: tra mezz’ora il match 6vs6 che vede in campo i team di Francesco Totti e Luis Figo.

Ph. Carlo Piersanti

Mezz’ora alla partita de La Notte dei Re, il grande evento calcistico che, oggi 2 giugno, vede i team di Francesco Totti e Luis Figo sfidarsi in un match 6vs6 da sogno all’interno dello Stadio del Tennis del Foro Italico. L’evento nasce da un’idea di IFDA – International Football Development Association – per dare nuova vita professionale ai campioni che sono diventati leggende.

Una folla di persone è in attesa nel Villaggio del Foro Italico. L’attesa cresce. Una splendida giornata di sole a Roma e il pubblico è impaziente di vedere i propri idoli in campo. Gli organizzatori impeccabili hanno pensato anche a questo: si rivela perfettamente riuscito l’intrattenimento del pubblico: lo spettacolo, infatti, non è solo sul campo, ma anche nel Villaggio, situato suio fuori lo Stadio del Tennis, a partire dalle ore 16 di questo pomeriggio.

L’intrattenimento sul palco vede la presenza dei conduttori e dei dj di Dimensione Suono Roma, in particolare dei protagonisti de La Sveglia e La Ritirata dei Gladiatori, che hanno presentato le loro gag sul palco, coinvolto il pubblico con giochi e gadget e hanno intervistato le stelle del calcio protagoniste del match 6vs6! 

Intanto si svolgono le prime interviste ai giocatori. Noi di Exito Style le seguiamo una per una! Ricordiamo che al fianco dei padroni di casa Totti e Figo, sono scesi in campo tanti prestigiosi partner: Toyota, in qualità di Presenting, Garmont, come Main, poi Knorr, Cornetto Algida, X-MEN Dark Phoenix, Manpower Group, Nike, Mars e Fisiocream.

Da oggi 31 Maggio in radio “Vertigini” il primo inedito di Brandon

Da oggi venerdì 31 maggio è in rotazione radiofonica il primo lavoro discografico di Brandon “Vertigini”. Il videoclip del singolo  è stato girato sull’Etna, location particolarmente cara a Brandon, per la regia di Francesco Carabino ed uscirà ufficialmente il 7 Giugno.

Brandon Cucciniello Dioguardi, in arte Brandon, è giovanissimo ma con le idee ben chiare ed un DNA che non lascia dubbi: la musica è il suo destino. Nato in una famiglia di musicisti e attori, (il bis – nonno era il primo violinista del Teatro S.Carlo di Napoli, la nonna “Anny D’Abbraccio” scrittrice e fondatrice della “Rome Actor’s Studio” prima scuola di teatro e cinema con il meteodo Stanislavskij e la zia famosa attrice di teatro, Mariangela D’Abbraccio), cresce apprezzando fin da subito arte e musica. Brandon è un ragazzo che si è voluto sempre mettere in gioco facendo molta gavetta. Dopo un periodo di formazione all’estero in Inghilterra specialmente, decide di tornare nella sua amata Italia, dedicandosi alle produzioni musicali per altri artisti emergenti, nel settore EDM (electronic dance music), diventata ben presto per lui una vera passione. E poi crescendo e maturando arriva anche la voglia di scrivere, scoprendo la sua potenzialità di autore, potendo in tal modo esprimere in pieno e con parole personali tutto il suo mondo, le gioie ed i dolori della sua generazione, facendosi portavoce dei suoi coetanei. La sua qualità è quella di saper unire POP/R&B/RAP in una scrittura virata al pop italiano, con un linguaggio semplice e d’effetto, legando in una rima non forzata le parole, avvicinandosi quanto più possibile ai giovani millennials che adorano questo stile. Infatti Brandon ama approfondire più di ogni altra cosa questi temi che sente in primis anche suoi nonostante una famiglia ben inserita nel settore artistico. La sua voce dal timbro unico e particolare, è già stata apprezzata nelle selezioni di Sanremo Giovani ed X- Factor. Brandon porta avanti il suo cammino artistico con grande energia e tante idee ancora da realizzare. E noi gli auguriamo davvero il successo che si merita. 

Elina Dmitrieva: la fotomodella Russa con la passione per l’italia

Chi è Elina Dmitrieva? ecco l’intervista esclusiva con la modella russa presti in Italia: eleganza disarmante e molta classe.

Quali sono i colori che ami indossare di più?

Il nero è il mio amore. Amo indossarlo per qualsiasi evento…

Qual è la tua icona della moda o fonte di ispirazione?

Queste sono donne diverse da tempi diversi. Mi piace molto Irina Shayk, Kate Moss, Bella Hadid, se parliamo di bellezza, modellistica e stile nel nostro tempo. Ma sono ispirato: Monroe, Bardo, Shiffer. Penso che sia molto evidente nella mia immagine)

Che cosa hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

Dopo le prime riprese, mi sono detto: “Non sarò mai nel campo della modellazione”. Avevo 16 anni. Ancora non capisco come sia successo.

Una domanda frivola. Qual è il tuo vestito preferito?

“Dai alla donna delle belle scarpe e conquisterà il mondo!” Non posso fare nulla con me stesso) scarpe comode, scarpe da ginnastica, ecc. È bello, naturalmente, ma come cambiano le scarpe di una ragazza. Adoro i tacchi, anche se sono molto piccoli: cambia il tono, la postura e l’andatura.

Qual è il tuo rapporto con instagram?

Io non sono una  blogger. Condivido la mia vita reale nelle “storie”. Ho qualcosa da scrivere e da raccontare, ma non lo faccio per motivi personali “personale – deve rimanere personale”.

Come ti definisci donna e modella?

Una donna semplice ma complessa…

Qual è l’importanza che dei ai social network?

Purtroppo molto, tutti utilizziamo piattaforme social per conoscere nuova gente.

E iniziamo a creare. Cosa ti piace della moda?

Non mi piace ciò che entra in moda e tutto inizia a consumarsi per strada. Questo è il più alto grado di cattivo gusto.

C’è un fotografo con cui ti piacerebbe lavorare?

Terry Richardson e forse Mert Alas.

Come funziona la moda? Cos’è significa per te essere modella?

Per qualcuno, questo è inteso come un “gancio”, per qualcuno una bella faccia, ma una modella dovrebbe avere la propria presentazione e carattere. Per essere in grado di trasmetterlo attraverso la fotocamera. Conosco un sacco di modelli non più belli, ma la loro reincarnazione di fronte alla telecamera è come un miracolo. Inoltre, puoi avere i parametri ideali, ma essere completamente vuoto. Quindi, carattere, duro lavoro, il tuo nucleo interiore è molto più importante del componente Fisico.

Quali sono i tuoi piani per il futuro?

Non è un segreto che più di una foto – amo solo il film. Ho già avuto esperienza. Ci sto lavorando anche io, studiando. Per quanto riguarda la modellazione: ho alcune idee. Come ad esempio: vorrei aggiungere a questo mondo della moda più bellezza, femminilità, e ritornare in qualche misura ai vecchi ideali della bellezza femminile. Questa naturalezza, sessualità e femminilità. Vedremo)

Ultima domanda il senso della vita?

È abbastanza facile per me rispondere a questa domanda. Avere una famiglia viene nel mondo della moda, fare quello che mi piace cosa vuoi di più?

La cupola di cemento sui test atomici Usa nel Pacifico si sta sgretolando, e la ‘bara nucleare’ perde scorie radioattive nell’oceano

La Cupola di cemento costruita su uno dei crateri causati dai test nucleari Usa nel Pacifico. Giff Johnson/AFP/Getty ImagesTra il 1946 e il 1962 l’esercito americano condusse 105 test nucleari atmosferici sul “Pacific Proving Grounds”, un eufemismo per chiamare le Isole Marshall e altri atolli del Sud Pacifico.

Alla fine degli anni Settanta nel tentativo di ripulire i detriti radioattivi lasciati da quelle esplosioni, il Governo americano asportò 111.000 metri cubi di terreno dagli atolli Bikini e Rongelap e li depositò sull’isola di Runit.Su quest’isola infatti, vi era un cratere largo circa 115 metri che era stato prodotto da un precedente test nucleare da 18 chilotoni chiamato “Cactus”.

Ricoprire quella fossa radioattiva gigante costò al Governo quasi 250 miliardi di dollari e ci vollero 3 anniper completare il lavoro. Il risultato fu un’enorme cupola di circa 9.000 metri quadrati costituita da 358 giganteschi pannelli di cemento che hanno uno spessore di 45 centimetri. La cupola che è stata descritta da Antonio Guterres, attuale Segretario delle Nazioni Uniti, come una “specie di bara per le popolazioni locali”. Negli ultimi anni infatti, ha dato segni di cedimento e dalle crepe che si sono formate alcuni elementi radioattivi stanno penetrando nella porosa roccia corallina dell’isola e finiscono nell’Oceano Pacifico.

La cupola dall’alto. Esercito Usa

Le preoccupazioni si sono intensificate negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici, in quanto l’aumento del livello del mare che sta invadendo le parti più basse dell’isola sta minacciando sempre più l’integrità strutturale della cupola. Jack Ading, un rappresentante del Parlamento di Marshall ha definito la cupola una vera e propria “mostruosità”. “E’ piena di contaminanti radioattivi – ha detto Adig – tra i quali il plutonio-239, una delle sostanze più tossiche che l’uomo conosca.  La bara sta riversando il suo veleno nell’ambiente circostante e a rendere la situazione ancora peggiore è il fatto che ci viene detto di non preoccuparci di questa perdita perché il problema non è così grave”.

Al momento le vere cause del cedimento del cemento della cupola non sono chiare, tuttavia la situazione è così grave che già nel  2013 un’indagine commissionata dal Governo degli Stati Uniti diceva che la ricaduta radioattiva nell’area della laguna di Enewetak aveva già raggiunto livelli così elevati che anche se vi fosse stato un crollo definitivo della cupola il dosaggio delle radiazioni non sarebbe aumentato più di tanto.

Quella “coperta di cemento” è diventata un simbolo del caos lasciato dal programma di test nucleari degli Stati Uniti negli anni ’50 e ’60. Molti isolani vennero evacuati forzatamente dalle loro terre ancestrali e vennero fatti rientrare successivamente quando ancora però le ricadute radioattive non erano terminate. Dopo che l’esercito americano si ritirò dagli atolli il governo delle isole Marshall accettò ufficialmente un accordo “completo e definitivo” chi serviva per indennizzare i gravi impatti lasciati dai test e nucleari. Nel corso degli anni però ci sono state lamentele sul fatto che l’indennizzo pagato da Washington era decisamente inadeguato. Alcune settimane or sono Guterres ha risollevato la questione dopo aver incontrato il Presidente delle isole Marshall Hilda Heine, denunciando la fuga radioattiva dalla cupola di Runit.

Un cartello indica l’area contaminata. Esercito Usa

“Il Pacifico è stato vittimizzato in passato e, come tutti sappiamo,  le conseguenze sono state drammatiche in relazione alla salute e all’avvelenamento delle acque attorno a quelle isole”,  ha detto Guterres. Rhea Moss-Christian, che presiede la National Nuclear Commission della Marshall Islands, ha affermato che il paese “ha bisogno del supporto della comunità internazionale per affrontare le drammatiche sfide sanitarie e ambientali nel Pacifico”.

“Noi speriamo vivamente che si faccia qualcosa e presto –  ha detto Ading –  perché non vorremmo che quella cupola diventi la nostra bara”.

Come rimuovere una notizia non desiderata su google

Oggi per la rubrica dedicata alla web Reputation Roma abbiamo incontrato il manager Cristian Nardi che opera a stretto contatto con studi legali di diverse città italiane, Residente a Teramo in Abruzzo opera tra Pescara, Roma, Milano e Torino. Fondatore dellapiattaforma web privacygarantita.it la sua attività principale è  occuparsi del delicato compito di cancellare notizie negative e video, immagini dal web. Un’attività che sta diventando indispensabile per molti privati e professionisti di qualsiasi settore. Nardi negli anni si è occupato di diversi casi complessi internazionali  più volte citato dalle più importati giornali europei come the Atlantic per le sue battaglie contro i colossi del web. Nardi spiega che molte sono le soluzioni da intraprendere esempio in caso di diffamazione mezzo stampa ci si può rivolgere al  corecom, oppure in altri casi alla Polizia Postale esistono molte vie di uscita tra cui il diritto all’oblio, purtroppo in molti casi rivolgersi ad un istituzione prevede tempi lunghi, la rimozione dei link non è un mestiere del tutto semplice, le molte difficoltà per rimuovere una notizia indesiderata, anche lì dove esiste la possibilità di ottenere il  diritto all’oblio. Ma allora come cancellare una notizia da Google?  Con questa intervista vogliamo mettere a fuoco alcuni aspetti fondamentali della gestione della reputazione lasciando spazio ad un esperto in materia di rimozione di contenuti lesivi dalla rete che ci illustra diverse possibilità soprattutto chi contattare in casi si è al centro di uno scandalo.

Affluenza in aumento, in Italia alle 19 è del 43,10%. In Germania mai così alta dalla riunificazione. Exit poll francesi: Le Pen primo partito

Il nostro Paese elegge 73 europarlamentari (più 3 che saranno in carica solo dopo la Brexit). Ma sono importanti anche i verdetti delle amministrative: dalle regionali in Piemonte al voto in 3.800 Comuni

Finalmente al voto. Si sono aperti ufficialmente alle 7, e resteranno aperti fino alle 23, i seggi per le elezioni europee in Italia (saremo gli ultimi a chiudere le operazioni di voto nel continente). E alla rilevazione delle 19 regge l’affluenza: i dati non definitivi del Viminale dicono che si è recato alle urne il 43,10 per cento degli elettori, una percentuale un po’ più alta rispetto alle analoghe elezioni del 2014 (40,71%). Nel 2014 l’affluenza finale alle ore 23 fu del 58,6%, mentre alle Politiche del 2018 (Camera) alle 19 fu del 58,4%.

Dopo una campagna elettorale durata mesi in cui si è litigato fino all’ultimo su tutto, parlando poco di Unione europea la parola è passata agli elettori  Sono quasi 51 milioni i cittadini chiamati a rinnovare il Parlamento europeo. L’Italia eleggerà 76 eurodeputati: 73 eletti si insedieranno subito mentre i restanti tre potranno farlo quando l’addio del Regno Unito all’Ue sarà giuridicamente effettivo.

Nel resto d’Europa

L’affluenza al voto è la più alta negli ultimi venti anni: secondo le stime diffuse dal portavoce del Parlamento europeo per i 27 Paesi si avvicina al 51%. In Francia alle 17 aveva votato il 43% degli elettori. Anche in Danimarca il dato è in aumento del 4% e in Romania del 6%. In Polonia raddoppia passando dal 7 al 14%. In Spagna si conferma l’alta affluenza: alle 18 aveva votato il 48,54% degli aventi diritto, il 14,5% in più rispetto al 34,07% del 2014. Boom in Ungheria, dove alle 15 l’affluenza era pari al 30,52%, già più alta di quella complessiva di cinque anni fa. Anche in Estonia affluenza al 34%, in lieve aumento rispetto al 2014.

I primi exit poll

In Slovacchia, dove si è votato ieri, gli exit poll danno avanti i filo-europeisti. A Cipro secondo i primi exit poll vincono i conservatori del Disy con il 28-32% dei voti, che appartiene alla famiglia del PPE. Al secondo posto il partito comunista Akel, membro del gruppomeuropeo Gue/Ngl col 26-30%. Molto più indietro i socialdemocratici di DIKO (13-15,5%) e di Edek (9-11%). In crescita anche il partito di estrema destra Elam, che raggiunge il 7,5-9,5%, mentre nel 2014 aveva ottenuto il 2,69%.

In Austria secondo primi exit poll il Partito popolare (Oevp) del cancelliere Sebastian Kurz è in testa con il 34,5% dei voti, con circa sette punti in più rispetto al 2014. Segue il Partito socialdemocratico (Spoe) con il 23,5%, stabile rispetto alle elezioni europee precedenti. Nonostante lo scandalo del cosiddetto Ibiza-gate, l’estrema destra del Partito delle libertà (Fpoe) ottiene il 17,5%: un risultato simile, se confermato dai dati ufficiali, a quello ottenuto nel 2014 quando registrò il 19,7%.

In Germania – dove l’affluenza al 60% è la più alta dal 1989, anno della riunificazione – è in vantaggio, secondo i primi exit poll, la Cdu di Angela Merkel con il 27,5%, ma perde il 7,8%. L’Spd otterrebbe 15,6%, perdendo l’11,9%. Successo dei Verdi: arrivano al 20.5%, con un +9.8%, ben oltre le attese, e diventano il secondo partito. L’estrema destra dell’AfD sta al 10.5%, +3,4%. In Francia si registra il sorpasso della lista sovranista di Marine Le Pen su quella del presidente Emmanuel Macron.

In Grecia invece Nuova Democrazia, il partito di centrodestra guidato da Kyriakos Kyriakos Mitsotakis, sarebbe arrivato in testa nelle elezioni europee superando il partito del primo ministro Alexis Tsipra. Nuova Democrazia avrebbe ottenuto tra il 32 e il 36% centro il 25-29% di Syriza. Al terzo posto il partito socialista Kinal, erede del Pasok, con il 5-7%. L’estrema destra Alba Dorata avrebbe ottenuto tra il 5 e il 7% dei voti.

Malta si conferma la netta vittoria del partito laburista del premier Joseph Muscat, al 55%, secondo le stime delle 18 sulle Europee. I centristi del partito nazionalista seguono al 37%. Nell’arcipelago si è votato ieri. Anche in Olanda  i laburisti del PvdA di Frans Timmermans ottengono il 18,10%, seguiti dai liberal-conservatori (VVD) del premier Mark Rutte al 15%, mentre i Cristiano democratici (CDA) sono al 12,3%. In Ungheria, invece, vola Fidesz, il partito del premier ungherese Vitkor Orban. Secondo exit poll condotti dall’istituto Nezopont, avrebbe ottenuto il 56% dei voti, pari a 14 dei 21 seggi assegnati all’Ungheria nel Parlamento europeo. I nazionalisti di Jobbik sarebbero invece quarti, dietro ai socialisti e alla coalizione democratica di sinistra. In Irlanda il Fine Gael (Ppe, europeista) del
premier Leo Varadkar si conferma primo partito con un 29% di voti e una previsione di 4 seggi. Mentre restano al palo gli storici rivali del Fianna Fail (Alde) che nelle parallele elezioni locali sono testa a testa col partito di governo, ma alle europee rischiano di cedere persino il secondo posto ai Verdi, che volano dall’1,6 al 15%. In Finlandia conservatori in testa, populisti battuti. Conservatori avanti anche in Bulgaria.