Ogni sposa vuole apparire più bella, elegante e raffinata nel giorno del suo Matrimonio. Ma quando si tratta di trovare l’abito da sposa perfetto, gli accessori giusti, il trucco e l’acconciatura che più esaltino la sua bellezza, tra le tante cose da considerare, tutto diviene difficile e tal volta non si sa proprio da dove cominciare.
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(ANSA) – PESCARA, 24 MAG – Il cadavere di un uomo è stato trovato ieri sera in mare da un diportista, al largo di Montesilvano (Pescara), a circa un miglio e mezzo dalla foce del fiume Saline. Ricevuta la segnalazione, la zona è stata raggiunta dalla Guardia Costiera, intervenuta con una motovedetta e con l’elicottero. Il corpo è stato trasportato in obitorio ed è stato sottoposto a sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al momento non è possibile procedere al riconoscimento, per via dell’avanzato stato di decomposizione. Degli accertamenti si occupa la Capitaneria di Porto di Pescara. Sono in corso verifiche sulle persone scomparse in zona negli ultimi tempi. Mentre si attendono gli accertamenti del medico legale. Tra gli scomparsi anche Roberto Sciarra, istruttore di fitness di 42 anni di cui si erano perse le tracce nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 aprile scorsi a Pineto (Teramo).
Dopo numerose speculazioni e rumor nel corso degli ultimi mesi, ecco arrivare finalmente le prime conferme sul nuovo attesissimo film di Christopher Nolan. Stando a un nuovo report di Variety, infatti, il lungometraggio si chiamerà Tenet, e vedrà un ricchissimo cast composto da Robert Pattinson, John David Washington, Elizabeth Debicki, Aaron Taylor-Johnson, Kenneth Branagh, Clémence Poésy, Dimple Kapadia e l’immancabile Michael Caine.
La fonte svela che il film verrà girato in 7 nazioni (tra cui l’Italia e l’Estonia secondo un update di Discussing Film), e che sarà un epico action ambientato nel mondo dello spionaggio internazionale. Nolan stesso ha firmato la sceneggiatura, e per le riprese, utilizzerà della pellicola 70mm e Imax. Nel reparto tecnico, invece, avremo Hoyte van Hoytema (Dunkirk, Interstellar) come direttore della fotografia, Nathan Crowley (The Greatest Showman; First Man – Il primo uomo) come scenografo, Jennifer Lame(Manchester by the Sea; Hereditary – Le radici del male) come montatrice e Jeffrey Kurland (Inception; Erin Brockovich) come costumista. A comporre la colonna sonora, infine, sarà Ludwig Göransson (Black Panther; Creed – Nato per combattere).
Insomma, una squadra esplosiva già sulla carta! Quanto hype per il nuovo lavoro del rinomato cineasta?Tenet, ricordiamo, uscirà nelle sale il 17 luglio dell’anno prossimo, e di sicuro, nei prossimi mesi avremo maggiori dettagli sulla storia!
Nel 1976 l’incidente in cui ha rischiato di perdere la vita. Nell’estate del 2018 un complicato trapianto di polmoni. Aveva 70 anni
La Formula 1 ha perso uno dei campioni più grandi della sua storia: Niki Lauda è morto lunedì in una clinica svizzera. Aveva 70 anni. «Con profondo dolore annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente circondato dalla sua famiglia lunedì 20 maggio 2019. I suoi successi unici come sportivo e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili», hanno comunicato i familiari in una nota inviata agli organi di stampa. Nell’estate del 2018 Niki Lauda aveva dovuto sottoporsi ad un complicato trapianto di polmoni. A causa di problemi ai reni era stato trasferito in un centro di riabilitazione per una dialisi proprio alla vigilia dell’inatteso decesso.
Era nato a vienna il 22 febbraio del 1949. È stato campione del mondo di Formula 1 nel 1975 e nel 1977 con la Ferrari e poi nel 1984 con la McLaren. Ha fondato e diretto due compagnie aeree, la Lauda Air e la Niki e dal 2012 era presidente esecutivo della scuderia tedesca Marcedes Amg F1. Era soprannominato «il computer» per la sua meticolosità e la sua capacità di individuare anche il più piccolo difetto della vettura che guidava. Di lui molti ricordano il drammatico incidente sul circuito del Nurburgring nell’agosto del 1976 che gli lasciò il volto sfigurato. Ma poco dopo è tornato in pista sottolineando come la l’auto si «guida con il sedere» e non con la faccia. È considerato tra i migliori piloti di sempre. Nel corso della sua carriera ha disputato 171 Gran Premi vincendone 25 e segnando 24 pole position e altrettanti giri veloci.
L’esordio e la carriera Il padre di Niki Lauda, Hans Lauda, ricco uomo d’affari, non ha mai sostenuto la passione del figlio. Così, nel 1968, il rampollo dell’alta società austriaca abbandonò gli studi universitari prendendo in prestito del denaro per finanziare la sua carriera. Partecipò al campionato di Formula Vee e successivamente passò alla Formula 3, ma la sua attività da professionista prese il via grazie a un altro prestito bancario, coperto da un’assicurazione sulla vita, che gli consentì di ottenere un posto presso il team March in Formula 2. Il suo esordio in gara avvenne il 15 agosto 1971, quando debuttò nel Gran Premio d’Austria a Zeltweg, ritirandosi quasi a metà. La coppia Niki Lauda e Ronnie Peterson non consegui’ buoni risultati nel campionato di F1, ma Lauda dimostrò il suo talento come pilota regolare in F2. Dopo aver ottenuto un altro prestito, l’austriaco decise di spostarsi presso la BRM in F1, dove fece coppia con Clay Regazzoni per la stagione 1973. Tornato alla Ferrari, Regazzoni mise una buona parola su Niki Lauda con Enzo Ferrari, che decise di convocare l’austriaco a Maranello.
Durante la stagione 1974, Niki Lauda esordì in Argebtuba con un secondo posto in sella alla Ferrari 312 T, e vinse il suo primo gran premio a Jarama, in Spagna. Dopo aver vinto anche in Olanda, ebbe l’opportunità di competere per il titolo mondiale con Regazzoni, Emerson Fittipaldi (McLaren) e Jody Scheckter (Tyrrell).
L’incidente del 1 agosto 1976 Il ricordo del rogo in cui ha rischiato la vita lo ha portato indelebile sul viso. Era il primo agosto del 1976 quando la sua Ferrari prese fuoco e lui si salvò solo per l’intervento di alcuni colleghi (Guy Edwards, Brett Lunger, Herald Ertl e Arturo Merzario) che scesero dalle loro auto interrompendo la gara per soccorrerlo. Niki Lauda tornò stoicamente in sella solo 42 giorni dopo il terribile schianto. Nel 1979 annunciò il ritiro dalle gare ma tornò in pista nel 1981 con la scuderia McLaren e riuscì a laurearsi campione del mondo per la terza volta nel 1984. L’anno successivo fu l’ultimo nel mondo della Formula 1.
Il rivale di sempre, James Hunt Un’agguerrita rivalità ma anche una leale amicizia passata alla storia quella tra il pilota inglese James Hunt e Niki Lauda tanto che il regista Ron Howard ha deciso di celebrarla in un film `Rush´ uscito nel 2013. Lauda e Hunt «sono due persone diverse ma accomunate dalla folle corsa per raggiungere il livello più alto possibile», osservò Howard presentando la pellicola sui due campioni, l’istintivo playboy Hunt e il suo metodico avversario Lauda. Hunt è morto il 15 giugno del 1993.
La giovane di 19 anni che domenica scorsa ha sferrato un colpo fatale al padre che da tempo vessava la famiglia con violenze e aggressioni, era ai domiciliari. L’accusa derubricata in eccesso colposo di legittima difesa
Torna libera Debora Sciacquatori, la ragazza di 19 anni che domenica scorsa ha sferrato un colpo fatale al padre, poi morto, che da tempo vessava la famiglia con violenze e aggressioni a Monterotondo, vicino a Roma.
DALLA NOSTRA INVIATA MARIA ELENA VINCENZILa Procura di Tivoli ha firmato il decreto di remissione in libertà. Debora era ai domiciliari: l’accusa nei suoi confronti è stata derubricata da omicidio volontario in eccesso colposo di legittima difesa.
DI MARCO LODOLI “Papà fermati, non fare più niente”. Prima di colpirlo e ucciderlo la ragazza aveva scongiurato e implorato l’uomo di fermarsi. Un tentativo disperato quanto vano. Le parole della 19enne sono confermate dal procuratore di Tivoli e riferite da alcuni testimoni.
“Al momento la ragazza è indagata per eccesso colposo di legittima difesa, ma non è escluso che, nelle prossime 2 settimane, si possa chiedere al gip l’archiviazione perché la ragazza, allo stato degli atti a nostra conoscenza, ha agito per difendersi”, ha detto il procuratore capo di Tivoli, Francesco Menditto. Che ha aggiunto: “Non possiamo colpevolizzare Deborah per non averlo denunciato prima e neanche sua madre, forse siamo responsabili anche noi, le istituzioni che non sono riuscite a riscuotere la fiducia necessaria”.
Una denuncia che in realtà era stata presentata da Antonietta, mamma di Deborah, nel 2014. Per quell’episodio Lorenzo Sciacquatori, l’ ex pugile di 41 anni, era stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti.
picentro a 4 chilometri dal capoluogo della Bat. Sisma avvertito lungo tutta la costa adriatica pugliese. Non ci sono feriti, a Trani danni alla chiesa di San Domenico
Una scossa di terremoto di intensità di 3,9 gradi Richter è stata avvertita in Puglia alle 10.13 Secondo quanto registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’epicentro è stato registrato a quattro chilometri sud-est da Barletta a una profondità di 34 chilometri. E’ stata distintamente avvertita anche a Bari.
Sono al lavoro i tecnici dell’Osservatorio sismologico dell’Università di Bari. Venerdì 17 maggio era stata registrata una lieve scossa di magnitudo 2 tra le province Bat e Foggia. L’epicentro collocato a cinque chilometri da Canosa.
Nelle scuole, soprattutto nei comuni della Bat più vicini all’epicentro, alunni e studenti per precauzione sono stati fatti scendere in strada e la polizia municipale ha immediatemente avviato controlli e verifiche nelle strutture.
A Bari il personale in servizio negli uffici giudiziaria nel palazzo ex Telecom a Poggiofranco sono scesi tutti in strada. Gli studenti dei dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze Politiche nel palazzo di piazza Cesare Battisti sono stati fatto evacuare dopo che è scattato l’allarme previsto in situazioni di questo tipo. Anche in diverse scuole gli alunni sono stati fatti uscire dopo la scossa.
Condividi A Trani, subito dopo la scossa delle 10.13, è crollato un pezzo del timpano della facciata barocca della chiesa di San Domenico, vicino alla villa comunale. Il sagrato però era già interdetto al transito a causa delle precarie condizioni dell’edificio sacro.
La Asl Bat ha disposto immediati controlli nelle strutture sanitarie di sua competenza. Non sono risultati danni in nessuno dei comuni mentre c’è stato solo qualche momento di panico tra i degenti e i pazienti in attesa di visite. “Siamo pronti, naturalmente, a rispondere alle eventuali emergenze”, ha detto il direttore generale Alessandro Delle Donne.
Il terremoto ha causato disagi alla circolazione ferroviaria, sospesa per oltre un’ora – dalle 10,30 alle 11,30 – fra le stazioni di Bisceglie e Molfetta, a cavallo fra le provincie di Bari e della Bat. “È stato necessaria per le verifiche all’infrastruttura da parte dei tecnici di Rete ferroviaria italiana. Nel corso della sospensione – precisano dalla società ferroviaria – i convogli hanno subìto ritardi fino a 60 minuti, mentre un regionale è stato limitato nel percorso”
Parteciperà ad Autopromotec, per la prima volta, Carlini Gomme. L’azienda di di Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, è stata fondata nel 1955 ed è cresciuta negli anni, ampliando le sedi e il catalogo pneumatici e accessori per tutti i settori: auto, fuori strada, veicoli commerciali, moto – scooter, quad, autocarri, agricoltura, movimento terra, giardinaggio, camere d’aria e cerchi.
Oggi Carlini Gomme dispone di nove magazzini sul territorio, da dove gestisce le consegne di 1,5 milioni di pneumatici in tutta Italia, servendo oltre 15.000 operatori.
Tra i progetti sviluppati da Carlini nel mercato italiano c’è Profile Point, il network che riserva agli aderenti condizioni commerciali dedicate, iniziative di marketing a supporto delle vendite, abbigliamento personalizzato, insegna interna, catalogo premi e visibilità del punto vendita.
Attaccata sul fronte del look, troppo sexy e audace per andare a cena in uno dei ristoranti più chic di New York, la bella influencer è criticata dagli hater per il suo esibizionismo che l’ha spinta a pagare un conto salatissimo per del cibo dalle porzioni tanto microscopiche quanto costose
Fin qui, più che legittimo. Ma, a guardare l’immagine postata su Instagram, gli hater, sempre in agguato, si sono scatenati sia prendendo di mira il look davvero audace della bella Taylor che ciò che si vede nel suo piatto, una porzione microscopica di qualcosa che sembra assomigliare a dei cioccolatini.
Mentre Taylor Mega brinda felice di trovarsi in uno degli indirizzi cult della grande cucina internazionale, la sua camicia dall’audace scollatura e realizzata in un tessuto che crea un gioco di vedo-non vedo coi capezzoli, lascia perplessi in molti. “Io e lei e i reggiseni solo nella prossima vita!” le scrive un utente più gentile, mentre un altro si chiede: “Ma quale locale di una certa reputazione fa entrare una conciata così?!”, aggiungendo che “in Italia la spedirebbero subito a cambiarsi, il che è tutto dire se arrivo a difendere i nostri standard morali in pubblico….buah!! rido da solo… però forse è vero, no? Mai visto roba del genere!”.
Sono in tanti a dargli ragione, tributando commenti choc all’indirizzo dell’influencer come: “Ti hanno fatta passare perché stai lavorando?” e “datti meno arie che là dentro non sei l’unica esc**t”. Per un utente, invece, se l’hanno fatta entrare è per solo via dell’ età media nel locale, 74 anni e mezza pasticca blu”.
Se il look di Taylor Mega è oggetto di discussioni feroci tra gli hater, che dire di quello che le avrebbero servito in uno dei ristoranti più lussuosi al mondo? Se è lì, è solo per darsi arie con i suoi follower ed ostentare uno stile di vita che la gente comune può solo sognare. Ma a che prezzo? Quello del conto, secondo i suoi hater. Taylor avrebbe speso una fortuna per mangiare degli “assaggini di nouvelle cousine” per puro esibizionismo da social.
“Cosa diavolo sarebbero quelle cose lì nel piatto?” le scrivono, raccomandandole per scherzo di stare attenta alla linea. “Fai attenzione a non ingrassare troppo mangiando la cena che hai nel piatto”, le scrivono, ricordandole di farsi “ portare un digestivo quando finisci, altrimenti tutta ‘sta roba ti rimane sullo stomaco”.
Infine lo sfoco dell’hater più verace e popolare: “Ma in quel piatto ci so 3 cac**e di piccione e 2 di vespa. Come minimo costa 60 euro, vero? Mah io un capisco! Anda’ a mangia’ in posti dove spendi 1000 euro a testa e mangi un ca**o e qualche pelo e se vai da zio Pinuccio con 20 euro mangi 3 panini e bevi 7 birre e magari ci scappa pure ‘na pizza!” E un altro gli fa subito eco, intonando un coro da stadio: “Sì, dai tutti da zio Pinuccio! Taylor anche tu! Una di noi, una di noi, unaaa di noi!”.
Un giudice distrettuale statunitense ha condannato il commerciante d’arte Ezra Chowaiki a 18 mesi di carcere per una truffa sugli investimenti che ha frodato importanti collezionisti, tra cui Helly Nahmad e “Baby Jane” Holzer, da milioni di persone. Avrebbe potuto affrontare fino a due decenni di carcere, ma i pubblici ministeri hanno raccomandato una condanna tra soli quattro e cinque anni.
Transverse Line 1923 Painting by Wassily Kandinsky; Transverse Line 1923 Art Print for sale
Chowaiki si è dichiarato colpevole a maggio di aver frodato e ha ammesso di aver venduto partecipazioni in opere che in realtà non possedeva. “Ha derubato le sue vittime stipulando accordi fraudolenti” per comprare o vendere arte attraverso la sua galleria su Park Avenue, secondo una dichiarazione del procuratore distrettuale Geoffrey S. Berman. “Ha venduto le opere d’arte dei clienti senza autorizzazione e ha prelevato i soldi dei clienti per l’acquisto di opere d’arte che non ha mai acquistato”. Chowaiki spesso utilizzava i fondi ricevuti per rimborsare altri debiti in sospeso.
Judd Grossman, un avvocato che rappresentava sei delle vittime di Chowaiki, ha condannato la sentenza del giudice. “Dove Chowaiki ha sicuramente rubato milioni di dollari in denaro e arte, molte delle sue vittime credono che una condanna di 18 mesi – meno della metà di quanto raccomandato dal governo – sia particolarmente leggera data l’entità di questi crimini”.
Chowaiki è stato anche condannato a tre anni di libertà vigilata e ha ordinato di rinunciare al suo interesse per più di 20 opere d’arte, incluse quelle di Pablo Picasso , Edgar Degas e Alexander Calder . Deve anche pagare la restituzione delle sue vittime per un importo da determinare in un secondo momento.
Secondo i documenti del tribunale, Chowaiki ha fondato la galleria nel 2004 e messo in scena mostre di artisti blue-chip tra cui Picasso, Calder, Marc Chagall e Degas. Una causa intentata nel 2009 da un ex dipendente della galleria ha descritto il rivenditore come uno “sceneggiatore fallito” ed ex venditore di gelati con “nessuna istruzione formale o esperienza nell’arte”.
Chowaiki alla fine ha perso il controllo della galleria lo scorso novembre, quando l’azienda ha presentato istanza di fallimento ed è stata rilevata da un fiduciario per sovrintendere alla liquidazione.
Il caso riecheggia quello dell’ex mercante d’arte Lawrence Salander, che si è anche impegnato in un massiccio piano pluriennale in cui ha effettuato vendite non autorizzate, incassato in contanti i proventi e venduto azioni in una vendita che non possedeva. Anni dopo che il suo piano si era sbrogliato, i collezionisti – comprese le vittime di alto profilo come John McEnroe e Robert De Niro – stavano ancora esaminando le accuse legate alla frode.
Nel 2010, Lisbeth Salander si è dichiarata colpevole di 29 capi di furto e un conteggio di intrighi per frodare. All’epoca, l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan stimava che costasse alle sue vittime 120 milioni di dollari e gli ordinò di rimborsarli per intero. È stato condannato a sei-otto anni di prigione di stato, di cui, a quanto riferito, ha prestato servizio per sette anni ed è stato rilasciato alla fine del 2017.
Daniel Parker, un avvocato per Chowaiki, non ha immediatamente risposto a una richiesta di commento.
Per la maggior parte delle indicazioni, Ezra Chowaiki si è classificato tra i migliori mercanti d’arte di New York. Dal 2004 al 2017, la sua omonima galleria su Park Avenue ha mostrato opere di artisti come Degas, Picasso e Calder. Ha trattato con ricchi collezionisti tra cui l’ex superstar di Warhol “Baby” Jane Holzer. I rivenditori di fascia alta Helly Nahmad e Michael Black hanno fatto affari con lui.
“Era un affascinante [e] simpatico ragazzo”, ha detto Thomas C. Danziger, un avvocato di Manhattan che ha negoziato con Chowaiki a nome dei clienti. “Un sacco di persone molto affidabili si sono occupate di lui”.
Ma nessuno probabilmente ha previsto che Chowaiki sarebbe emerso come un criminale che ha sfogliato denaro, venduto arte che non possedeva e trascurato di pagare i clienti per i lavori che ha venduto per loro conto. Supplicando di aver frodato le frodi, ha commesso circa 10 milioni di dollari di truffe legate all’arte e inizierà a scontare una pena detentiva di 18 mesi il 30 novembre.
La storia di Chowaiki illustra come una persona ambiziosa può essere intrappolata dalla sfortuna, dalle decisioni sbagliate, dai cattivi tempi e dalla volontà di prendere scorciatoie illecite per rimanere solvibile.
“Si è trovato nei guai e ha continuato a pensare di poter scavare la sua via d’uscita”, ha detto un amico artista. “Ma poi si è messo in testa ed era troppo tardi.”
Chowaiki, 50 anni, è cresciuto benestante a Città del Messico, dove suo padre era un importatore / esportatore. Dopo la laurea, si è trasferito a Manhattan per studiare cinema alla New York University e ha incontrato la sua futura moglie, Mindy Schwartz. Le ambizioni cinematografiche di Chowaiki sono state messe da parte per un lavoro nel settore dei gelati dei suoi suoceri. Ma non era abbastanza per lui. Dopo aver studiato arte del 19 ° e 20 ° secolo al Sotheby’s Institute of Art di Manhattan, ha spostato le marce.
È apparso sulla scena nei primi anni 2000, aggirando le gallerie e le aste, alla ricerca di un appiglio.
L’artista ha ricordato una situazione in cui ha considerato di co-acquistare un’opera di Egon Scheile. “Ha studiato e studiato”, ha detto l’artista. “Abbiamo esaminato l’immagine con esempi in un catalogo e in un libro. Abbiamo trovato un elemento, in una riga, che non era morto, e [lui] ha concluso che si trattava di una copia. Ezra era scrupoloso riguardo alla ricerca. “
Chowaiki divenne una specie di intermediario. “Ha trovato persone che avevano bisogno di arte e le hanno abbinate a persone che vendevano arte”, ha detto un membro del settore. “Era molto bravo in questo.”
Intorno al 2004, incontrò l’imprenditore farmaceutico David Dangoor, che finì per finanziare la galleria Ezra Chowaiki in un appartamento al 500 Park Avenue. “Mi è piaciuto Ezra e lui era molto ben informato”, ha detto Dangoor.
Chowaiki generò fiducia essendo l’antitesi del brillante mercante d’arte newyorkese, vestendosi spudoratamente e talvolta dormendo durante la notte nella galleria. Lui e Dangoor hanno collaborato con il collega Luba Mosionzhnik.
Gestire una galleria non è economico, con l’affitto (Chowaiki’s era di circa $ 8.000 al mese), l’assicurazione, i pasti e i pasti dei clienti (secondo un amico di Chowaiki, $ 10.000 al mese non era inusuale per lui) e, naturalmente, acquisto di arte. Chowaiki non viveva in maniera stravagante. Ma, ha detto l’insider, “non sapeva come controllare le sue spese … la sua gestione del denaro è terribile”.
Un accordo con Sotheby’s è andato a sud quando un lavoro di Matisse rappresentato da Chowaiki è stato messo all’asta per meno del minimo garantito, lasciandolo a pagare circa $ 3 milioni alla casa d’aste.
Poi Chowaiki ha sperperato circa 5 milioni di dollari aiutando il bankroll in una causa fallita dall’ereditiera greca di spedizione Aspasia Zaimis in cui lei sostiene di essere stata truffata da una collezione d’arte meritevole di un museo dopo la morte di sua zia. Chowaiki avrebbe avuto un primo colpo a vendere i lavori.
Nel frattempo, secondo i documenti del tribunale, Mosionzhnik è stato licenziato dalla galleria nel 2008 per presunte scorrettezze in relazione al suo impiego. Successivamente ha citato in giudizio Chowaiki, Dangoor, la galleria e altri per una serie di rivendicazioni inclusa la violazione del contratto. E gli imputati hanno affermato le domande riconvenzionali contro Mosionzhnik.
Il caso è stato risolto ma “costa $ 1 milione di spese legali”, ha detto Dangoor.
Entro il 2015, Chowaiki e la galleria avevano debiti che alla fine sarebbero stati vicini a $ 10 milioni, secondo Dangoor.
Ai Chowaiki era stato diagnosticato il diabete. Sua moglie, con la quale ha due figli, lo aveva lasciato.
Le crepe hanno cominciato a mostrare.
“Abbiamo lavorato insieme per più di 10 anni”, ha detto un rivenditore di New York. “Era sempre così concentrato. Ma all’improvviso Ezra iniziò a sembrare distaccato e distante … qualcosa era decisamente sbagliato. “
All’inizio, amici e colleghi hanno ridotto Chowaiki quando le cose diventavano sospette. Un amico ha ricevuto un’e-mail inquietante da un commerciante di Manhattan che ha letto, in parte, “Non è bello quello che fa il tuo amico – vendendo qualcosa che non dovrebbe”. L’amico ha chiesto a Chowaiki, ma lascialo andare quando il gallerista si è scrollato di dosso.
Secondo i documenti del tribunale depositati nella causa civile, in almeno un caso Chowaiki ha travisato il prezzo di acquisizione di un’opera d’arte, affermando che era più alto di quello che era in realtà, e ha mantenuto i fondi aggiuntivi.
Il collezionista Rick Silver, in quel caso, mise su $ 1,2 milioni in modo che Chowaiki potesse comprare “Bouquets de giroflées” di Marc Chagall, venderlo e condividere i profitti con lui, secondo i documenti del tribunale. Ma il prezzo reale pagato da Chowaiki era “significativamente inferiore”, ha detto l’avvocato Judd Grossman, che rappresenta diversi ex clienti della galleria in contenzioso civile contro il mercante d’arte. Sostanzialmente, i querelanti sostengono che “ha truffato il signor Silver e intascato la differenza”. Ha poi “promesso illegalmente [il Chagall] come garanzia su un prestito di $ 800.000”, ha detto Grossman.
Un modello cominciò a emergere mentre Chowaiki prendeva in prestito denaro o arte, quindi lo utilizzava per coprire i debiti. “Aveva sempre bisogno di prestiti da bridge”, ha detto un avvocato con il quale era amico. “Era brillante ma non liscio”. Eppure, ha detto l’artista, gli amici credevano che “alla fine avrebbe fatto il suo lavoro e sistemato le cose”.
Nel 2016, Chowaiki è stato consegnato per vendere il dipinto “Ettore e Andromaca” dell’artista Giorgio de Chirico che si dice valga $ 1 milione. Secondo i documenti del tribunale, Ely Sakhai, condannato per frode artistica, dichiara di aver acquistato il lavoro con una valutazione di $ 500.000. Ma il proprietario del dipinto, Naftali Leser, ha detto di non avere idea dell’affare.
Inoltre, Chowaiki è accusato nel caso civile di rinunciare a un dipinto di Max Ernst – valutato a circa $ 250.000 da Christie’s – per cancellare un prestito, ma non è riuscito a pagare il proprietario che lo ha consegnato per venderlo.
Colpendo il fondo nel 2017, Chowaiki ha venduto un interesse del 50% in una scultura per $ 900.000. Ha promesso all’investitore un profitto di $ 100.000 dopo una rivendita, ma Chowaiki non avrebbe posseduto il lavoro.
Incredibilmente, Chowaiki è stato infine arrestato a causa di un problema di contabilità.
Nell’ottobre 2017, Dangoor è stato informato delle irregolarità di fatturazione da un impiegato della galleria che ha detto che Chowaiki stava recitando in “moody and grassy”.
Fu organizzato un incontro tra Chowaiki, l’avvocato di Dangoor, Anthony Dougherty e un collega di Dougherty, che, in una svolta scioccante, portò il rivenditore a subire una litania di misfatti. “Non aveva un regalo di avvocato ed era molto trasparente”, ha detto Dougherty. “Stava cercando di confessare.”
(L’avvocato civile di Chowaiki, Adam Felsenstein, ha dichiarato: “Penso che Ezra sia stato sorpreso quando le dichiarazioni rese al legale della galleria sono diventate la base di cause civili e penali. Pensava che stesse aiutando la galleria e i suoi clienti, ma non costituisse la base contenzioso contro di lui personalmente. “)
All’indomani dell’incontro, Chowaiki chiamò almeno due amici. “Ha detto, ‘La mia vita è s-t. Vengo licenziato dalla galleria “, ha raccontato uno di loro. “Mi ha detto che stava per uccidersi.”
Chowaiki ha rifiutato di commentare.
Sebbene abbia confessato in tribunale di fare ciò che ha fatto, alcuni credono ancora che Chowaiki non abbia premeditato le sue azioni.
“Ezra non è machiavellico”, ha detto un investitore che ha perso $ 100.000 – ma non lo ha citato in giudizio. “È un bravo ragazzo che si è preso una marmellata.”
Anche Dangoor, che è fuori $ 2,7 milioni, è d’accordo. “Ezra ha supplicato di non essere denunciato alla polizia”, ha detto Dangoor. “Si è scusato e si è scusato. E ‘stata una scena molto triste. Ma non avevo scelta. “
Nonostante tutto, Chowaiki ha ancora i suoi potenziamenti.
Le lettere di ex clienti mandate a Manhattan il giudice distrettuale degli Stati Uniti Jed S. Rakoff hanno giocato un ruolo nel gallerista ottenendo una condanna mite – i pubblici ministeri avevano raccomandato da quattro a cinque anni – e viene citato in giudizio civilmente solo da una piccola parte di coloro a cui deve i soldi.
“La sua simpatia era un vantaggio”, ha ammesso Grossman.