Instagram nasconde i like, influencer a caccia di nuove strategie di marketing

L’azienda punta a depotenziare le “metriche della vanità” e a promuovere contenuti più di qualità. Ma gli analisti temono che questa strategia possa far aumentare il numero di post a pagamento sponsorizzati dai grandi brand

l battito di ali di una mosca in America può causare una tempesta nel resto del mondo. Soprattutto se a battere le ali è Instagram, la piattaforma che “muove” gli influencer del pianeta e molti marchi, dalla moda al lifestyle per non parlare del cibo, sport, automobilismo e mille altri settori che vivono di condivisioni e follower ma soprattutto di like. I cuoricini di Instagram che adesso l’azienda, in un esperimento che mercato dopo mercato si sta diffondendo in tutto il mondo, sta nascondendo, rivoluzionando il modo di vivere di migliaia di influencer. Quali strategie per riuscire a muoversi in questo nuovo mondo senza più like “espliciti”?

Per gli influencer, o per le persone che lavorano con i marchi per promuovere servizi o prodotti sui social media, questo significa un continuo allontanamento dalle “metriche sulla vanità” – come vengono definiti i conteggi dei like e dei follower – e verso le vendite effettive.
Instagram di proprietà di Facebook ha dichiarato che ad aprile avrebbe avviato il test come un modo per creare “un ambiente meno sotto pressione” sull’app. Gli utenti che fanno parte del test sono in grado di guardare chi ha messo un like al proprio post, ma non il numero di quanti hanno ricevuto il like di qualcun altro, un modo – ha detto il capo dell’azienda Adam Mosseri – per far sentire Instagram meno “come una competizione”.

Un ambiente più “sano” potrebbe effettivamente essere il risultato di un cambiamento come questo. Ma gli esperti di marketing dicono che i cambiamenti potrebbero anche incentivare ulteriormente i marchi a chiedere il supporto di media a pagamento dietro i post degli influencer, e anche a concentrarsi su Instagram Stories, i video e i post fotografici che sono trasmessi solo su Instagram.

Il potenziale cambiamento potrebbe anche significare che il contenuto che viene postato da un influencer dovrà diventare di qualità superiore, dal momento che gli utenti non saranno in grado di basarsi sulla quantità di “Like” che i loro post ricevono quando un brand comincia a lavorare con loro. Gli inserzionisti saranno comunque in grado di vedere il numero di follower di un influencer, ma questa metrica non significa più molto per capire quanto sia effettivamente attivo ed attivato il pubblico di un influencer.

L’agenzia di marketing Obviously ha condotto un’indagine sugli influencer canadesi dopo che il test sui “like” di Instagram ha iniziato a diffondersi in quel paese. Dei poco più di 100 influencer che hanno risposto, il 62% ha dichiarato di trascorrere la stessa quantità di tempo sui contenuti e ha citato il test come un elemento positivo per fare contenuti di alta qualità.

Ryan Detert, CEO della società di marketing Influential, ha detto che il cambiamento potrebbe avere l’effetto di prosciugare l’economia per i “like” fraudolenti su Instagram, poiché non sarebbero più preziosi quando si tratta di mostrare il coinvolgimento del pubblico su un marchio. Ma Detert sostiene anche che per la clientela della sua azienda, l’engagement non è più da tempo una priorità. Influential lavora con marchi come Pepsi e McDonald’s.

«Nell’ultimo anno e mezzo – ha detto Detert – c’è stato un processo educativo profondo: i clienti hanno quasi completamente abbandonato l’idea che i tassi di coinvolgimento siano il pezzo più importante delle campagne. Adesso è considerata una cosa positiva da avere ma non fondamentale».

Detert sostiene che le campagne che la sua azienda sta facendo con i clienti sono più focalizzate sulla misurazione delle effettive vendite online o in negozio guidate da post di influenza. Gli strumenti possono aiutare i brand a determinare se fare clic su un post di Instagram per convertirsi in una vendita online effettiva o se un consumatore vada effettivamente a comprare quel prodotto in un negozio fisico.
Secondo Detert la società sta facendo molto con “media pagati”, il modo di dire del settore per riferirsi a qualsiasi post in cui un brand paga per avere una esposizione più ampia e con capacità di targeting e misurazione maggiori.
A giugno Instagram ha fatto sapere che è in corso un cambiamento che consentirà agli inserzionisti di promuovere i post degli influencer. Prima di questo, i brand potevano anche pubblicare contenuti di influencer semplicemente pubblicando contenuti sulla propria pagina o pubblicandoli su altri account di terze parti.

Bob Gilbreath, direttore generale di Ahalogy, società di marketing dei social media, ha dichiarato che più marchi e agenzie stanno pagando e questo ha sostanzialmente spinto Instagram a spostare il suo obiettivo e le sue metriche per quanto riguarda le attività degli influencer. «Se tutti si avvicinano a questo modello a pagamento, Instagram guadagna in proporzione sempre di più e quindi gli conviene farlo emergere sempre di più».

Intervista ad un dellepiù importanti influencer, lookmaker Italiane: Sonia Sangiorgio

Dalle passerelle della Fashion Week di Milano per interpretare uno stile di donna agli studi di medicina estetica, per aiutare le donne a riscoprire la propria femminilità e bellezza.

Un passo lungo e per certi versi anche azzardato, ma spinto dal coraggio della Lookmaker Sonia Sangiorgio che – dopo avere trascorso undici anni nei “salotti” della moda in tutta Italia – ha deciso di tornare nella sua città, Catania per trasmettere il proprio know how, con trasparenza leggerezza e semplicità….del resto, è questa Sonia: una donna acqua e sapone, anche se può venir difficile crederci poiché di trucco si parla, anzi di “camouflage”. La sfida della professionista: riuscire a costruire un’immagine Vincente per ogni donna, che la renda sicura e che, allo stesso modo, parli di sé agli altri, con l’aiuto di cosmetici e – perché no – partendo da piccoli accorgimenti nel guardaroba: una Lookmaker, si sa, ha sempre il consiglio giusto da dare: «Curo lo stile e lo rendo di tendenza – incalza Sonia – ma, prima ancora, ho la necessità di comprendere l’esigenza di una persona, mettendone a nudo l’anima. Occorre tenere sempre a mente l’obiettivo, cioè aiutare a far emergere l’identità e lo Stile, tramite colori, forme e dettagli».

È sempre possibile, però, parlare di style & make-up di fronte alla testimonianza tangibile di un dolore?

Alcune donne sono sfigurate a causa di un incidente, di una violenza fisica, domestica e purtroppo anche da “malattie disarmanti” che privano loro di ogni vezzo, riducendole ad “abitare” una pelle che non riconoscono. Ecco perche un tocco di pennello potrebbe diventare un colpo di frusta, altrettanto parlare di fondotinta, matita e rossetto. Forse perché ci si abitua a non amarsi, forse perché non ci si riesce a guardare più allo specchio, o ancora perché si è persa l’autostima in se stesse… .

A chi sono rivolti i corsi di auto-trucco che tieni in studio medico e quale lo scopo

I corsi di Self Make up sono rivolti a tutte le donne, sia a quelle che aspirano semplicemente a riscoprire la  propria immagine sia a coloro che attraverso il make up  necessitano di un supporto psicologico. Infatti, molte donne dopo aver subito, le terapie anti tumorale richiedono il supporto di una specialista in camouflage con lo scopo di aiutarle a migliorare non solo l’aspetto fisico ma contribuendo a migliorarne la qualità di vita e  favorisce una migliore adesione alle cure e rappresentando un ulteriore stimolo nella lotta quotidiana contro la malattia.

Qual è l’importanza del camouflage?

«… Una macchia scura, una piccola cicatrice, un angioma sono piccoli (o grandi) attacchi alla nostra bellezza. Le tecniche del Camouflage aiutano a nascondere questi inestetismi cutanei, a ritrovare fiducia e sicurezza in sé stessi” afferma Sonia, che di questo si occupa, in collaborazione con la  dottoressa Lanza e il dermatologo Caruso presso lo studio medico di via Monfalcone al civico 28 A, di Catania  –  cercando di andare incontro a tutti quei pazienti che, desiderano “camuffare” un inestetismo cutaneo, aiutandolo al superamento del disagio psicofisico adesso correlato, migliorando quindi le capacità relazionali e sociali.

 Un efficace passo preliminare, ad un definitivo trattamento laser che aiuta il paziente stesso ad abituarsi “step by step” al risultato finale.

La crescente presa di coscienza che la parola salute possa indicare una condizione di benessere non solo fisico, ma anche psichico, ha indotto molti medici a offrire all’interno della propria struttura  supporto di make up medico estetico per il trattamento di alcune discromie cutanee  come angiomi, vitiligini, ustioni cloasmi o tatuaggi  vitiligine o alopecie e in questi ultimi casi che confrontarsi con un paziente è davvero difficile quando non si ha una competenza in make up correttivo quale è il camouflage.».

Spesso l’expertise si trova davanti  a donne pigre dove la bellezza vien in secondo piano e non rappresenta un reale problema fisico ma psicologico si parla di donne che hanno dimenticato di inserire nella propria agenda l’appuntamento con sé stesse perché, come da copione, esiste una litania quotidiana che accomuna un po’ tutte.

eppure a volte basta davvero poco per regalarsi un sorriso ritagliando del tempo per se, un po di sano egoismo a volte è quel che ci vuole.

Ecco, dunque, che “un figlio viene prima di tutto”, “il lavoro diventa la condizione primaria  e poi c’è la casa, ci sono i clienti e di nuovo il figlio e di nuovo il lavoro e di nuovo la casa… Ma di nuovo non c’è niente.

Cosa desiderano le donne quando si affidano a te?

Tutte le donne vogliono essere belle, giovani e sicure di se stesse, attraverso l’ascolto e l’amore per il mio lavoro cerco di donare loro un mondo a colori carico di energia positiva che al contempo doni la sicurezza è il piacere di piacersi.

«Ogni tanto i cambiamenti danno respiro.  Bisogna sempre parlare di rispetto nei confronti del gentil sesso e le prime a metterlo in pratica dobbiamo essere proprio noi.

Il cambiamento è una fase positiva nella vita di ogni persona, rappresenta di un miglioramento un evoluzione interiore ed esteriore.

Compito di un Lookmaker è quello di accompagnare la cliente passo dopo passo per far emergere in lei un’immagine avvincente che la valorizzi e la faccia sentire unica. Ecco perché mi piace analizzare il carattere della persona con cui mi relaziono, l’ascolto è una fase fondamentale del mio lavoro, indispensabile per riuscire non solo a capire necessità ed aspettative del cliente ma per riuscire a stupirla.

Ciò che mi sorprende delle siciliane è che mostrano più di altre un forte bisogno di esaltare la propria autenticità», con credibilità, purezza, genuinità e schiettezza.

D’altronde, il fine ultimo di un Lookmaker è essere un consigliere di fiducia che sa comprendere i punti di forza e debolezza, esaltando la figura e lo stile di ogni donna.

Ma un professionista, soprattutto, deve essere in grado di cogliere l’aspetto caratteriale e intimo di ciascuna, per esaltarlo tramite i suoi strumenti: il make-up, l’outfit, l’acconciatura. L’immagine ha una valenza estetica, forte sia professionale che sociale da cui non si può prescindere. Se è vero, com’è vero, che il modo in cui ci vestiamo, pettiniamo e trucchiamo dice molto su di noi, altresì è possibile dire che in ogni donna sono racchiuse un insieme di storie e l’immagine, il più delle volte, è un veicolo per raccontarle al mondo.

FONTE: LA SICILIA https://www.lasicilia.it/

ARTICOLO DI PIERANGELA CANNONE

site: www.soniasangiorgio.it
mail: angypersonalassistent@gmail.com

Instagram supera il miliardo di utenti. E con i video lunghi sfida YouTube

Aumenterà la lunghezza dei video che si posso caricare: da uno a 10 minuti. Ma gli influencer più popolari potranno arrivare a un’ora. I filmati si caricheranno via Instagram o una con una nuova app chiamata IGTV

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SAN FRANCISCO – Nel giorno in cui annuncia di aver superato il miliardi di utenti, Instagram, il social foto di proprietà di Facebook, lancia una sfida al gigante dei video YouTube. E che sfida, visto che si gioca proprio sul terreno dei video. Accade che Instagram, che da tempo sta allentando le restrizioni sui filmati nel tentativo di attirare gli utenti più giovani e portarli lontani da YouTube (di proprietà di Google), ha deciso adesso di aumentare la lunghezza dei video che si possono caricare da un minuto a 10 minuti per la stragrande maggioranza degli delle persone. Per alcuni account, quelli con un pubblico molto vasto, ci sarà la possibilità di distribuire programmi della durata massima di un’ora. Praticamente Instagram TV. Questi video si potranno caricare via Instagram o una con una nuova app chiamata IGTV accessibile dalla schermata principale di Instagram.  L’hub IGTV – spiega la società – è stato pensato per assecondare il modo con cui le persone utilizzano il telefono: per questo i video sono a schermo intero e verticali. La riproduzione del video si avvia non appena si apre l’applicazione, quindi non c’è bisogno di cercare per iniziare. IGTV si basa sui contatti che si hanno su Instagram; in questo modo è possibile poter guardare i contenuti realizzati dalle persone che già si seguono e allo stesso tempo scoprirne sempre nuove.

“È tempo che i video evolvano. IGTV serve per guardare video lunghi dei vostri creatori preferiti”, ha detto il CEO di instagram, Kevin Systrom, ha detto che ma tutti li possono generare. Contemporaneamente, Instagram ha detto di avere superato il miliardo di utenti attivi mensilmente.

Questo nuovo servizio, naturalmente, darà modo alla casa madre Facebook di vendere molti più spazi pubblicitari. Secondo la società di ricerca Emarketer, nel 2018 Instagram registrerà ricavi da pubblicità in usa per 5,48 miliardi di dollari. È una mossa molto importante in questo settore, nel quale ci si muove senza esclusione di colpi: Instagram si ispira al rivale Youtube per preservare il suo status di luogo privilegiato dai giovani per condividere e visualizzare i contenuti. <span title=”Before, Facebook and Instagram have copied Snapchat âÇö another magnet for teens and young adults.

“>In precedenza Facebook e Instagram avevano copiato le funzioni di Snapchat, un’altra app molto usata dal pubblico degli adolescenti e non solo.

Elisabetta Fantone: L’emblema dell’autenticità

credit photo John Ciambrone
credit photo John Ciambrone

Cuore ribelle, spirito libero, stiamo parlando di Elisabetta Fantone, artista e attrice americana di grande successo, la sua creatività è diventare un’esperienza imperdibile, un’occasione per comprendere il proprio inconscio, ogni approccia alle sue opere sono gestite in maniera diversa, con lo stile unico ed autentico, un arte che  sta contagiando sempre più un grande pubblico su scala internazionale, tutto questo grazie alla particolarità, alla sua fervida fantasia,  un arte dunque che sta facendo il giro del mondo dagli Stati Uniti, al Canada passando per L’Europa. Ma Elisabetta Fantone È anche una persona semplice, speciale e soprattutto una splendida mamma.  Nata in Canada da una famiglia di origine Italina, oggi è diventata una POP del Reality americano, trasferirsi a Miami dove attualmente vive. Nella sua lunga biografia la troviamo sempre  in un ruoli di grande spessore come in “Big Eyes” diretto da Tim Burton.  Attualmente Elisabetta è impegnata a girare una fiction come protagonista per una produzione Major Network.  Romantica, sentimentale, Elisabetta è una vera donna semplice e complessa allo stesso modo, Elisabetta ama senza ombra di dubbio sperimentare, Folle e pragmatica lascia trasparire in ogni sua parola l’entusiasmo che ha per la vita ed ecco allora la sua intervista autentica, reale dove traccia un piccolo bilancio della sua vita e dice: c’è ancora molto da impara.

Ciao grazie per aver accettato la nostra intervista su BREAK MAGAZINE come prima domanda ti vorrei chiedere quali sono stati i momenti più significativi della tua carriera?

Mi considero fortunata perché ho avuto molti momenti significativi nella mia carriera, sia con la mia carriera di recitazione che con la mia pittura. Sono stata in alcune produzioni televisive e cinematografiche che sono  state piuttosto gratificanti come il mio primo film, My Name is Sandy e Big Eyes di Tim Burton, dove ho avuto modo di condividere lo schermo con Amy Adams e il grande Christophe Waltz. Ho pubblicato due libri, ho disegnato due orologi per CORUM, l’orologiaio di fama mondiale, ho collaborato con Marie Saint Pierre, una designer di moda internazionale, su una linea di abiti, ho dipinto numerosi murales di grandi dimensioni, due dei quali si trovano a Wynwood, Miami e che è considerato uno dei quartieri artistici più importanti del Nord America e mi è stato commissionato di dipingere alcune delle celebrità più famose del mondo come Muhammad Ali, Celine Dion e le Kardashian. Più recentemente, ho rinnovato artisticamente il National Hotel di Miami Beach, compreso il rifacimento totale di una suite che ora rivela il mio nome, che è piuttosto gratificante.

Che rapporto hai con la tua bellezza?

Contro quello che molti potrebbero pensare, il mio aspetto non è sempre stato positivo nella mia carriera artistica. Ho dovuto lavorare sodo ed essere estremamente persistente per far parlare il mio lavoro da solo. Ho ricevuto molti “no” prima di sentire un “sì”. Penso che una persona possa essere fisicamente carina, ma ciò che può essere veramente descritto come essere di pura bellezza è la mente e il cuore.

 Prima attrice poi artista ci racconta come ti sei avvicinata all’arte.

L’arte mi ha sempre dato un senso di sé. Ho sempre trovato un certo conforto nell’arte. Sin dalla tenera età guardavo sempre altri artisti e il lavoro che stavano facendo e mi sono ritrovato ad avere questa straordinaria attrazione. Potrei fissare un dipinto per ore e ore, estasiato. Anche se non l’ho sempre capito, ero molto consapevole di come mi sentisse. Sapevo di voler essere parte del dialogo e volevo essere in grado di crearlo per lo spettatore. Volevo essere un partecipante. Ho iniziato la mia carriera senza sapere che sarebbe diventata una carriera. Tutto è accaduto davvero in modo organico. Dai miei anni più giovani sono sempre stata molto abile quando si trattava di arte. All’università ho continuato a studiare arti creativi e poi ho continuato a studiare interior design e architettura, dove sono stato esposto a diverse tecniche artistiche. Nel 2006 avevo raccolto abbastanza opere per chiamarlo collezione e attirò l’attenzione di un curatore che mi ha regalato la mia prima mostra personale. Sono stato molto fortunata a iniziare la mia carriera in quel modo. Non avrei mai potuto davvero immaginare che un giorno sarei stato in grado di guadagnarmi da vivere facendo l’artista.

 

Oggi cosa rappresenta per te l’arte?

L’arte è potente. Credo che l’arte abbia il potere di cambiare il mondo e connettere tutti. L’arte è un’esperienza di vita intensa e vivida che cerco di condividere con gli altri attraverso il mio lavoro. Voglio toccare tutti su uno su uno. Faccio arte che è un riflesso del mondo in cui vivo e mi affido a idee universali per catturare lo spettatore e invitarlo all’esperienza, perché tutto ciò che riguarda l’arte è esperienza.

Da dove tra origine la tua arte?

Sono sempre stata affascinato dalle persone e dalle loro storie. Ho perfezionato le mie capacità di ritrattista per molti anni. Sono stato particolarmente stimolata da alcuni dei più grandi artisti del mondo di ieri e di oggi. Ricreando ritratti famosi, i miei dipinti sono spesso influenzati dalla cultura pop degli anni ’50. Il colore è il cuore del mio lavoro. Ho scelto di riempire ciascuna delle mie tele con sfumature e tinte attentamente orchestrate, creando immagini che lasciano un senso di piacere rilassante allo spettatore. Il mio interesse nel creare questi ritratti è quello di catturare l’essenza della persona e non la persona. Sotto la superficie di alcuni dei miei colorati dipinti caotici giace il sottotesto di vitalità e mortalità. Sono infatuazione dell’esistenza. La vita è brillante ma è anche fragile

 Esiste un equilibrio tra la vita da attore e quella di artista?

Si tratta di gestire il tuo tempo con saggezza. Sapere dove stai andando e stabilirti degli obiettivi. Preferisco affrontare un progetto alla volta, dedicargli tutta la mia attenzione e la mia energia per assicurarmi di farlo bene prima di passare a quello successivo. Si tratta anche di dire “no” al superfluo. Il tempo è prezioso

C’è un’opera a cui sei particolarmente legata? E perché?

Ci sono molti progetti artistici di cui sono davvero orgoglioso. Metto molto amore e passione nel mio lavoro. La parte che preferisco in ciò che faccio è avere un’idea, qualcosa di intangibile e farlo prendere vita. Più di recente, ho progettato un segnatempo per la nuova collezione Bubble Watch di Corum. Ho un enorme rispetto per il marchio e sono oltre onorato per la nostra collaborazione. Ho sempre messo in discussione cosa rende la “Mona Lisa” un capolavoro e cosa la rende così famosa. Il principio di ‘Cumulative Advantage’ è ciò che mi ha ispirato a creare il quadrante per il segnatempo. Il fenomeno in cui i “ricchi diventano più ricchi ei poveri diventano più poveri”. In questo caso, è usato metaforicamente, riferendosi alla popolarità della Gioconda. Ho anche progettato la scatola di orologi ispirata al Louvre, sede della “Mona Lisa”.

 Che rapporto ha una donna cosi straordinaria come te con il tuo corpo?

Il mio corpo ha dato vita, nutrito e cresciuto un essere umano bello e sano. Ciò mi porta a rispettarlo, a prendermene cura e ad amarlo.

 In questo momento dove sono concentrati le tue energie?

Attualmente sto lavorando a due grandi progetti televisivi. Uno è una nuova serie americana di sceneggiature intitolata Paper Empire di Robert Gillings e l’altra è un importante programma televisivo canadese intitolato XOXO. Entrambi devono essere mandati in onda questo autunno. Sto anche lavorando a diversi nuovi pezzi d’arte e continuando la mia collaborazione con il marchio di orologi di lusso CORUM. Tutto questo pur essendo una madre e una moglie a tempo pieno!

 Mentre nella tua vita privata cosa accade?

Fortunatamente, i miei giorni non sono mai monotoni. Vivo una vita non convenzionale che mi lascia aperta a nuove correnti di creatività. Devo sapere che sono libera e padrone dei miei giorni. È l’essenza della mia immaginazione. Mi sveglio e abbraccio il giorno. A volte i miei giorni sono notti. Qualunque sia, coinvolge sempre la creazione e l’essere madre per la mia figlia di due anni.

 Un’ultima domanda il senso della vita?

È una domanda senza tempo credo che tutti abbiamo faticato a trovare la risposta in un dato momento. Penso che in fondo tutti abbiamo questo desiderio, che esortiamo a fare la differenza e a dare un senso alla nostra vita, ad aiutare gli altri. Ho soddisfatto questo desiderio attraverso la mia arte ma ho trovato un vero scopo con la nascita di mia figlia. Questa piccola creatura ha trovato un modo per darmi la risposta senza dire una parola. Io questo senso Credo che tutto dipenda dal puro amore e felicità.

 

Miguel Angel Gallardo: Everybody Needs Somebody

 

Miguel Angel Gallardo
Miguel Angel Gallardo ; PHOTO Crdit Javier Carrero Instagram: @javier_carrero

Nacido en el sur de España en Málaga hoy vive entre Madrid y Shanghai Miguel Angel Gallardo El modelo fotográfico para grandes nombres de hoy nos cuenta los momentos más importantes de su carrera, en la revista Break nos reunimos para hacerle algunas preguntas. Miguel es una de esas personas francas y profundas que conoce el verdadero secreto de la vida, es decir, “vive todo el día”, disfruta de los momentos más hermosos, una filosofía de todo respeto, un hombre sin una palabra. Y aquí está su entrevista donde él nos cuenta y nos cuenta

Has logrado muchos objetivos? El más significativo para ti ?

Intento conseguir mis objetivos . Unos los he alcanzado y otros no . De todas formas me guío mucho por el destino y el camino que tenemos cada uno marcado en nuestra vida . Por eso intento no forzar situaciones ni malgastar energía si el objetivo no llega . Quizás no era para mí. Intento fluir con la vida y que ella marque mi ritmo . Objetivo que antes quería , ahora ya no los quiero , ya que la persona que soy ahora no es la misma que la que fui en el pasado . Mi objetivo hoy en día es conseguir a mi edad ser un buen y reconocido modelo profesional . Y es que realmente he empezado hace poco como modelo profesional , justo desde el pasado septiembre, y mira donde me encuentro ahora , en China . Firme un contrato con una agencia de modelos por tres meses . Me siento bendecido y agradecido , ya que a mi edad me ocurra esto , lo considero un regalo del Universo.

 

Qualsi sono i moment Momentos más importantes de tu carrera?

Por ahora el estar en China . Realmente he empezado hace poco , así que espero que los más importantes estén por llegar . Tengo muchas ganas y actitud para conseguirlo . Después de China iré a Milán para hacer una visita a la agencia de modelos que me representa en Italia ( Urban Models ) y quien sabe si decidimos estar una temporada en Milán .

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Que relación tienes con tu belleza ?

Intento cuidarme pero dentro de unos límites , no tengo obsesión por ello . Intento comer sano y hacer ejercicio . La belleza se irradia desde dentro , es una energía que desprendemos que atrae y gusta a la gente . Cuantas personas hay guapas que no dicen nada ? Mejor tener carisma , actitud y ser atractivo . Me considero único , es la clave para evitar comparaciones .

Que te gustaría que la gente entendiera de usted ?

Que nunca es tarde para seguir y cumplir un sueño . Yo lo estoy intentando y en ello sigo . Lo más importante es creer en uno mismo , romper con barreras que no te permiten avanzar en la dirección correcta . Salir de tu zona de comfort. Espero ser ejemplo para muchos , con eso me quedo .

Tus sueños en el cajón?

Siempre he soñado con tener una súper voz y cantar de maravilla . Trabajar en musicales . Pero ese don no me fue concedido, mejor cantar bajo la ducha . Siempre que asisto a algún musical me imagino que soy Yo el que está sobre el escenario cantando e interpretando .

 

Tipica jornada ?

A día de hoy en Shanghái mi jornada consiste en asistir a castings cuando los tengo . En caso de no tenerlos aprovecho y voy al gym o también me dedico a conocer y caminar por la ciudad . Enriquecerme de esta nueva cultura en la que me siento inmerso .
Espero conseguir bastante experiencia como modelo para luego poder abarcar Europa . Aunque ya estoy representando en varios países todavía no he podido dar el gran salto .

Como te ves en 5 años ?

No me veo ni en dos !! Jajajajja . Imposible decirte algo concreto . Por lo pronto ser feliz conmigo mismo , con la gente que quiero , con lo que me rodee y haga en ese tiempo. Y por supuesto vivir !!

Estas trabajando ahora mismo ?

Llevo solo tres semanas en Shanghái, por lo que de momento asisto a castings . Espero lleguen los buenos trabajos pronto . Es una ciudad complicada para los modelos con mi perfil , sobre todo hay modelos jóvenes . Eso es bueno y malo a la vez . Bueno porque realmente no tengo mucha competencia, o les gusto o no les gusto , hay una probabilidad del 50 . Malo porque no están acostumbrados a modelos como Yo y cuesta un poco más .

Te gustaría escribir libro autobiográfico? Título ?

Mi vida no es lo suficientemente tan importante como para ello . En un momento dado sería divertido escribir un blog sobre mi día a día contando mis experiencias y situaciones en las que me veo envuelto como modelo a mi edad . Quizás lo haga .

 

Vida privada ? Pasiones fuera de la moda ? Hay vida después de la moda . Viviendo esta experiencia como modelo y encontrarme tan lejos de mi entorno , te das cuenta de lo importante que son para ti las personas que te quieren y confían en ti . La vida de modelo está siendo por ahora solitaria y a la vez enriquecedora . Estoy 100 por cien metido en ella . Espero en un futuro poder equilibrar mi vida privada con la profesional . Los comienzos son siempre duros y más a mi edad . Aun así , me siento bendecido y agradecido por todo lo bueno que me está ocurriendo.

 

Significado de la vida ? La vida es una escuela donde todos nosotros somos estudiantes. Tenemos que aprender a mirar con el corazón y no con los ojos . Encontrar amor , es la esencia de nuestro ser , lo que nos conecta y nos une . El amor es nuestra naturaleza .

 

 

Eliane Crettaz:do not stop dreaming

Today for our cover of Break Magazine we have the honor of interviewed Elena Crettaz, a young model with an oriental look, beautiful, charming but above all creative, with a personality, a tenacity that leaves no way out. Born in the Val d’Anniviers, in Switzerland Eliane Crettaz despite her young age, can boast a rich path in the world of fashion as freelance, her zodiac sign is Aquarius, Solar, Transformist, and here is his story.

how do you define yourself?

I am a big dreamer, someone positive and curious who like to experiment new recipes from all the world, a big fan of pineapple, avocado and nature in general or just a happy young adult. I’m a young freelance model for 2 years. I have begin with a model agency called “Casting de rue” and after, I started the shooting and I have learned how to pose with some videos on internet. I have two best memories of my model career. The first is the shooting the last week for optic 2000 and the second was the hairshow for the brand Goldwell the last month. It was such a great adventure! I have the chance to collaborate every month with David D’agostini, a friend and photograph who just accept my crazy projects and is always ready for new experiments. Now I do less photography shooting but bigger project…More to come…

What relationship do you have with your beauty?

I have the chance to have learning to love myself. This is one of the most important thing because you will live with your body everyday

 What is your dream in the drawer?

I dream to travel, to learn more languages, to be happy every day.

What is the relationship between a woman so beautiful with your body? I do not think to be pretty or not, I think only that I am good in my body without artifice and I believe that the beauty is to love as we are with us defects and our qualities

How do you see yourself in five years?

 I hope that I will be a dietician or a primary school teacher, that I live in an apartment with my boyfriend, but I just let the time do his work

right now, on coast are you working?

No, for the moment I am studying, I am doing the maturity in health to do next year a high school specialized in dietetics and nutrition.

Would you like to write a book of your life? and if so what could be the title?

I do not think I have a life interesting and original enough to write an autobiography, but it would interest me more to write a book with my favorite vegan recipes.

is there a professional “photographer with whom you would like to work?

There is a lot of photographers that I just dream to work with like Peter Lindbergh, Lara Jade, Dennis Leupold or Matthew Priestley.

What happens in your private life? are there other passions outside of fashion?

In my private life, I am just a simply student who do not like to wake up early and love eating  I dance every week with a group in my Valley and I love skiing and to walk with my dog Truffe.

A last question the meaning of life? 

For me the meaning of life is to fully enjoy the small pleasures of everyday life surrounded by family and friends.

 

 

photograph Credit by David D’agostini.

Jelena Chocosite: La modella dal cuore ribelle

Jelena Chocosite
Jelena Chocosite

Semplice e trasgressiva, pragmatica Jelena Chocosite lascia trasparire in ogni sua parola l’entusiasmo che ha per il suo lavoro. Modella, indossatrice e attrice è nota a livello inter­nazionale anche grazie ai lavori effettuati con importanti fotografi come TAJohannes, Jelena  ci racconta di ad una passo dal realizzare il suo grande sogno,  Una passione per  tutto quello che gioca intorno al Luxury e allo shopping senza trascurare il viaggio, l’esplorazione, la conoscenza di nuove culture e di nuovi mondi,  noi di Break Magazine abbiamo dedicato una cover speciale per una donna speciale. Ma Jelena Chocosite è anche una grande trasformista, una di quelle sempre alla avanguardia potatrice sana di quel nuovo movimento dell’avvenire, poi si racconta del suo essere, romantica e passionale, romantica   Jelena è una vera donna che ama tutto quello che la circonda. Dunque il suo corpo diventa un opera d’arte sempre in movimento alla continua ricerca di se stessi. Oggi Jelena apre gli orizzonti alla conoscenza ed alla sperimentazione ed qui che  cerca il suo trampolino di lancio per renderla famosa in tutto il mondo.

foto credit : TAJohannes  Instagram;TAJohannes

Gianmarco Orciani : il tempo del cambiamento

Schietto, leale intraprendente è cosi che vogliamo definire il personaggio  di oggi,  lui si chiana Gianmarco Orciani  Attore trasformista quando vuole.. un uomo che  ha ben chiaro i suoi obbiettivi  “essere attore” pragmatico e romantico oggi Gianmarco fa parte di quel nuovo movimento di cambiamento che  l’italia aspettava. 

Iniziamo dalla prima domanda: Cosa rappresenta per te l’attore in un cotesto sociale?: Personalmente, credo  che, all’interno della società di oggi, l’attore abbia acquisito responsabilità sociali e morali non poco rilevanti, dal momento che molti giovani traggono ispirazione dai personaggi pubblici, il che comporta ovviamente un grande onore, ma al contempo un gran peso emotivo per l’attore.

Hai raggiunto tanti obiettivi, qual è quello più significativo per te?: Ammetto che posso definirmi abbastanza soddisfatto di quello che ho fatto fino ad ora. Ho solo quasi 25 anni e posso dire con certezza di essere già stato molto fortunato. Sebbene la mia giovane età, ho avuto diverse esperienze in campo cinematografico e teatrale. Allo stesso tempo, però, non ho ancora raggiunto i traguardi a cui aspiro. Sono felicissimo delle mie piccole soddisfazioni attuali, ma sono anche convinto che non si smetta mai di crescere e migliorare.

Puoi dirci a cosa stai lavorando adesso?: Attualmente, sono impegnato in diversi progetti. Sto, ad esempio, lavorando per un’appassionante web serie dal titolo “Overt”, un thriller psicologico nato dall’idea e la regia di Maurizio Di Nassau. La trama avvincente si sviluppa intorno a diversi intrecci riguardanti i più svariati temi, tra cui l’omofobia, l’infanticidio e il disturbo di personalità. Grazie alla collaborazione di grandi professionisti, posso dire con orgoglio che sarà un interessantissimo progetto.
Altro prodotto di enormi potenzialità è il film “Gavon”. L’idea è nata da Jefferson Di Massa, anche primo regista, accompagnato dal secondo regista Salvatore Allocca e lo sceneggiatore Gennaro Artiaco. Su questo progetto preferisco mantenere un velo di mistero in più. Non voglio rischiare di bruciarvi la sorpresa. Vi dico solo che sarà il primo vero caso di Film Fantascientifico italiano con le F maiuscole. L’intento è quello di far raggiungere al cinema italiano lo splendore di quello americano. Bisogna rivoluzionare l’ambito fantascientifico con serietà e senza più sfociare nel trash e vi assicuro che questi maestri del cinema lo stanno riuscendo a fare.
Infine ho in serbo qualche altra sorpresina di cui purtroppo non posso ancora parlare, ma continuate a seguirmi e a breve avrete grandi news.

Raccontaci una tua Gionata tipo?: La mia giornata tipo è quella di un comunissimo ragazzo di 25 anni. Mi sveglio affianco alla mia ragazza e alla mia cagnolina. Studio per gli esami all’università, ripeto i copioni da portare non tanto sui set quanto sul palco, palestra, caffè con gli amici, vari impieghi lavorativi nel campo della moda e il tutto finalizzato a potermi ritirare di nuovo a casa per mettermi sotto le coperte con la mia piccola ma tanto grande famiglia.

Come vorresti vederti tra 10 anni?: Tra 10 anni, spero di essere la stessa persona di oggi, magari con un po’ di maturità ed esperienze in più. Non spero in enormi cambiamenti nella vita, ma, tra 10 anni, vorrei senz’altro riuscire ad aver raggiunto gli obbiettivi attoriali a cui sto puntando.

Artisticamente, quale è l’attrice a cui vorresti somigliare?: Non vorrei somigliare a nessun attore in tutta onestà. Il fascino di questo mestiere è proprio quello di poter essere chiunque si voglia. Oggi sono un poliziotto, domani un insegnante e il giorno dopo ancora un marziano. Non vedo perché puntare a somigliare a un attore. Stimo tantissimi artisti americani e italiani, ma cercare di emularli non è il mio scopo primario.

Cosa vorresti che le persone capissero di te?: Quanto effettivamente valgo, il mio reale valore, né più né meno di questo. Vorrei capissero chi sono e cosa posso fare. Tutto il resto, tutti i pregiudizi, positivi o negativi che siano, non sono cose che mi interessano.

c’è un ruolo in particolare a cui tu sei lagato/a? e se si per quale motivo?: Pensandoci, sì. C’è un ruolo che ha lasciato il segno nel mio cuore. Probabilmente perché fu il mio primo ruolo da protagonista. Ricordo ancora il tremolio che avevo prima di aprir bocca. Ero un gangster americano in un cortometraggio girato in lingua inglese. Giravo, tra i vari, anche con un mio collega che stimo molto incontrato per la prima volta sul set della serie tv americana “Sense8”. Le sensazioni che provavo le sento ancora vivide: paura, emozione, imbarazzo, eccitazione. E tutte queste dovevano scomparire immediatamente subito dopo aver sentito un’unica parola: AZIONE. Dei momenti che non dimenticherò mai.
Che considerazione hai della recitazione Italiana?: La recitazione italiana ha un ottimo livello di recitazione, senza dubbio. Ma ammetto che non rispecchia i miei canoni. Preferisco di gran lunga lo stile americano, più realistico laddove deve esserlo e più caricaturizzato dove richiesto.

Qual’è la tua battuta preferita del cinema?: Devo sceglierne una? Davvero? Una sola? Ok… Posso dire che tra le mie preferite c’è senza dubbio questa: “Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta”.

ci sono ruoli che avresti voluto recitare?: Tutti. Non c’è un ruolo che non mi piacerebbe. Ogni ruolo è una sfida nuova ed essere un attore significa proprio questo: riuscire a superare i proprio limiti, anche morali, per riuscire a dare al pubblico quello che si merita.

Come nasce la passione per il cinema?: Non ricordo come mi sia nata. Ero troppo piccolo per averne memoria. Posso solo dire che sin dalla giovane età sognavo di poter essere chiunque, fare qualunque cosa. Forse è proprio per questo motivo che è nata la mia passione.

Quali sono le difficoltà di intraprendere questo mestiere in italia?: Purtroppo, come in tanti altri campi, sento troppo spesso di colleghi che “scendono a compromessi” o che ottengono una parte solo tramite conoscenze. Non è quello a cui aspiro e non è per questo che ho scelto di fare l’attore. In Italia, dobbiamo accettare il fatto che bisogna essere molto pazienti e, quando finalmente si avrà l’occasione giusta, non bisognerà assolutamente farsela scappare. Le opportunità qui in Italia non sono tantissime e troppi errori non sono ammessi.

Ultima domanda… il senso della vita?: Ah, vorrei saperlo anche io! Anche se… in effetti… sto bene così. Io ho il MIO senso della vita. Ho la mia famiglia, tanto amore da dare e ricevere, impegno costante per ottenere ciò che desidero, qualcosa e qualcuno da proteggere. Il mio senso della vita è questo e a me basta.

Daniela Caruso: il bello della mia vita sono i colpi di scena

Rivoluzionaria,  esploratrice, curiosa, sensuale cosi che noi di Break Magazine definiamo il personaggio di oggi, lei si chiama Daniela Caruso è una di quelle  modelle che non lascia nulla al caso,  le sue scelte sono sempre  studiate nei minimi particolari e dice: amo dare spazio all’immaginazione, alla provocazione, una strategia “ogni volta”, coraggiosa… la dote di saper comprendere,  “nel vero senso della parola”  nuovi mondi, saper rispondere alle necessità di un mondo  in continua evoluzione .

Perché hai deciso di diventare fotomodella?

Salve a tutti, ho iniziato a posare 10 anni , tutto è nato per caso , un fotografo mi notò
e di li partì la mia avventura…pensare che sono passati quasi 10 anni non mi sembra vero … ho vissuto belle esperienze,
viaggiato molto e conosciuto persone nuove…amo questo lavoro e ci metto tanta passione!

Hai frequentato dei corsi per sviluppare le tue capacità, o sei autodidatta?

penso che avere delle basi sia molto utile, ho fatto
dei corsi di posa e portarmento e poi devo dire che facendo tanti set ho maturato davvero molta esperinza.

Lavori come freelance o per un’agenzia?

lavoro come freelance , ormai sono nel giro da anni e penso che riesco a muovermi
abbastanza in questo ambiente , senza dividere somme con terzi

Qual è stato il momento che ha dato una svolta alla tua carriera?

Diciamo che non mi mancano lavori e pubblicazioni importanti,
posso essere fiera di quello che ho fatto fino ad oggi con tutte le mie forze e continierò sempre più a progredire

Per quale genere di fotografia ti piace di più posare?

E quale ritieni più impegnativo? fashion, adoro la moda e lavorare
con grandi team , lavorare per uno scopo editoriale mi realizza e coinvolge tanto

Cosa ti distingue dalle altre modelle?

penso che ogni modella abbia la sua caratteristica, ognuno di noi è diversa una dall’ altra,per stile di posa, fisicità, esperienza etc

Cosa ti piace di più del tuo lavoro e cosa meno?

unire al mio lavoro la possibilità di viaggiare, mi piace molto
scoprire e conoscere posti nuovi, mi piace meno cambiare molto spesso il letto

Con quale genere fotografico ti trovi più a tuo agio e perché?

mi trovo bene con tutti i generi fotografici , sarà anche
che ho maturato tanta esperienza e ormai per me è routine

Come influisce la tua formazione di attrice nel tuo modo di posare per gli shooting?

si , perchè in ogni set devi recitare..interpretare
un personaggio e catturare l’occhio dell’ osservatore.

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