Il 27 agosto alle 21:00 Annalisa Favetti presenterà il thriller Pop Black Posta al Nuovo Cinema Aquila a Roma

In occasione della sua uscita nelle sale cinematografiche, a partire dal 22 Agosto 2019 distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini verrà presentato Martedì 27 Agosto 2019, alle ore 21.00, presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, da Annalisa Favetti, una delle tre protagoniste femminili del film.

Il lungometraggio, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Denny Mendez, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi:Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi.

I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

A questo link è possibile visionare il trailer del film:
https://www.youtube.com/watch?v=JNFERCX-uT4&feature=youtu.be

Di seguito alcuni Partner che hanno collaborato  al film POP BLACK POSTA: Phonopress, Finstral , Composad, SicurItalia, Vimar, Signor Peperoncino,  Zorzi, Leader Form/Extreme printing, Residence All’Adige, Agec, Verona Film Commission, Fondazione Arena di Verona,  Mibac, Regione Veneto, Comune di Verona, Regione Lazio, Reel One, Sud Sound Studios.

Intervista alla fotomodella Raffaella Portoghese: Voglio una vita spericolata social + Instagram

Cosa rappresenta per te la moda in un cotesto sociale?

La comunicazione è oggi l’atto fondamentale del vivere sociale,all’interno dell’immenso panorama comunicativo in cui gli individui si trovano continuamente immersi posizione preminente ha il complesso fenomeno della moda.L’abbigliamento è un codice, diverso da quello parlato e da quello scritto, ma ben definito da regole proprie.Si tratta di un codice “a bassa semantica” che veicola significati condivisi e che possiede diversi elementi comunicativi di base fra cui le stoffe, i colori,la foggia ed il taglio. Il codice dell’abbigliamento è fortemente legato al contesto storico, politico e sociale nel quale è inserito. La moda è,infatti, in grado di esprimere tantissimo sia a proposito del tempo storico nel quale è inserita, sia a proposito della condizione sociale e culturale delle persone, sia dei loro sentimenti, delle loro emozioni e del loro profilo psicologico.


Hai raggiunto tanti obiettivi, qual è quello più significativo per te?

Non ho raggiunto molti obiettivi ma uno significativo si,quello di mettermi davanti ad una macchina fotografica,prendendolo inizialmente come un gioco per vedere cosa venisse fuori e se ero capace di stare dietro ad un un’obiettivo,e piano piano ho intrapreso il mondo della fotomodella cercando di far emergere tutta me stessa. In questo momento non ho una cosa precisa su cui sto lavorando ma una fondamentale si me stessa per poter raggiungere i miei obiettivi.


Raccontaci una tua Gionata tipo?

La mia giornata e molto semplice,mi sveglio faccio colazione al bar con il mio cornetto integrale e latte macchiato di soia,vado a lavoro ,quando esco da lavoro per scaricare la tensione giornaliera vado camminare ascoltando la musica o semplicemente porto a spasso il mio cane,alla sera preferisco rilassarmi tv ,chiacchiere, caffè.
Ammiro le donne ,tutte,perché ogni donna porta con sé una forza incredibile.


Cosa vorresti che le persone capissero di te?

Vorrei che le persone capissero di me che sono una ragazza forte ,testarda, permalosa,ma con una voglia di spaccare il mondo..
Già da bambina mi piaceva fare shopping e mettere sempre in mostra l’ultimo completino comprato.

Come nasce la passione perla moda?

Crescendo ho iniziato ad appassionarmi, a leggere riviste di moda, a fermarmi davanti alle vetrine dei negozi, amavo vestire le bambole sempre in modo accurato,e soprattutto me ne sono resa conto perché le mie mani devono sempre essere perfette..come si dice…le mani perfette per una donna è un biglietto da visita.


Quali sono le difficoltà di intraprendere questo mestiere in italia?

Le difficoltà ce ne sono tante che si possono elencare,fotografi che si fingono fotografi pur di vedere una donna scoperta,fotografi che ti chiedono scatti per uso personale per non dire “maniaci della volgarità “,agenzie di moda che chiedono soldi pur di truffati ti promette mari e monti,che quella chiamata non arriverà mai,e di questo ne sono vittima.

Il senso della vita?
Il senso della vita… Domanda alla quale l’uomo cerca di dare una risposta da quando è sulla terra, ma senza riuscirci, non ho quindi la pretesa di voler trovare la soluzione a questo enigma; chiuderei piuttosto con una frase che mi piace molto, che pur non rispondendo al quesito ci suggerisce forse come comportarci per dare senso compiuto alla nostra vita; ‘c’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.’

Enrico fresolone: Mise: al via la consultazione per l’intelligenza artificiale

Proprietà dei dati, formazione ad hoc, partenariati pubblico privati, campagne di sensibilizzazione. Sono 83 le proposte del gruppo di esperti voluto dal governo. Col solito punto di debolezza: non ci sono i soldi per attuare la strategia nazionale

di ARTURO DI CORINTO

CON la crisi di governo sullo sfondo, il ministero dello Sviluppo economico ha finalmente pubblicato la sua “Strategia per l’intelligenza artificiale” aprendo alla consultazione pubblica le proposte, 83 ‘raccomandazioni’ formulate dal gruppo dei 30 esperti selezionati otto mesi fa. Tutte proposte leggibili ed emendabili sul sito del ministero.

Intelligenza artificiale, cuore dell’innovazione

Le tecniche di intelligenza artificiale stanno già cambiando il nostro mondo e promettono di rivoluzionare profondamente la sfera di possibilità dell’umano. Queste tecniche basate su software in grado di apprendere già riconoscono volti“capiscono” il nostro linguaggioscelgono per noi cibi, strade, film e acquisti, ottimizzano il consumo energetico e, accoppiate all’Internet delle cose (IoT), alla blockchain, alla meccatronica, potrebbero fare la differenza del sistema Italia nell’agrifood, nel turismo, nella manifattura, nonché nella gestione della Pubblica Amministrazione.

La strategia nazionale per l’Ia mira infatti a incrementare gli investimenti, pubblici e privati, nello sviluppo e nelle tecnologie correlate; a potenziare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione; sostenere l’adozione delle tecnologie basate sull’Ia; rafforzare l’offerta educativaa favore della forza lavoro; sfruttare il potenziale dell’economia dei dati; consolidare il quadro normativo ed eticoche ne regola lo sviluppo; promuovere la consapevolezzae la fiducianell’Ia tra i cittadini; rilanciare la pubblica amministrazionee le politiche pubbliche; fino a favorire la cooperazione europea ed internazionaleper un’Ia responsabile e inclusiva.

Etica dei robot: un approccio laico

Le 106 pagine di proposta che accompagnano il documento confermano questi indirizzi e per una volta, posizionano l’Italia in linea con la strategia europea, a vantaggio dei cittadini. Intanto per l’approccio: la tesi centrale del rapporto è che l‘Ia non è buona o cattiva in sé: dipende dall’uso che se ne fa. “Se utilizzata in modo stupido, l’Ia riproduce e spesso amplifica la stupidità”.

Nel rapporto, a tratti ripetitivo, ogni proposta considera gli aspetti etici e democratici dell’Ia per evitare violazioni dei diritti fondamentali e di principi etici condivisi. Responsabilizzare l’intero ecosistema “dallo sviluppatore al consumatore” è una delle chiavi del rapporto,anche per adeguare il quadro di protezione dei consumatori alla nuova realtà di mercato in chiave competitiva e di sviluppo sostenibile (R35).

Ci sono inoltre notizie buone e altre meno buone per l’Italia dove, seppure la diffusione dei servizi di Ai è ancora limitata, si stima che il 12% delle imprese abbia attivato un progetto in questo campo, per la maggior negli assistenti virtuali. Un ecosistema ancora da mappare nel suo insieme “per formulare al meglio una strategia in un’ottica di smart specialisation e di politica industriale”. Ad esempio, da noi si prevede una crescita importante della robotica di servizio, in un mercato mondiale che supera gli 11 miliardi di dollari. Purtroppo secondo lo Studio dell’Osservatorio Ai del Politecnico di Milano la spesa per lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale in Italia nel 2018 è stata di solo 85 milioni di euro.

Secondo Marco Bentivogli, leader Cisl che ha contribuito al lavoro della commissione, il punto dolente rimane proprio questo: “L’Italia spenderà solo 48 milioni di euro nello sviluppo dell’Intelligenza artificiale a fronte dei miliardi investiti dagli altri Paesi”. E continua: “Se confermate, queste cifre rendono inutile il lavoro fatto. L’Ia è oggi il volano più interessante delle Pmi e delle microimprese che, se adeguatamente stimolate da politiche pubbliche di sostegno agli investimenti, potrebbero rappresentare un vantaggio competitivo”.

Ma qui un aiuto dovrebbe venire dall’Europa. Come ribadisce il rapporto, “a integrazione degli investimenti nazionali la Commissione investirà 1,5 miliardi di euro entro il 2020, ossia il 70 % in più rispetto al periodo 2014-2017. Per il prossimo bilancio dell’Ue a lungo termine (2021-2027) la proposta è di investire 9,2 miliardi di euro per il digitale, di cui almeno 2,5 miliardi per l’Ia.

Cosa resta da fare allora? Investire nella formazione ma a partire dalla scuola dell’obbligo, sviluppare progetti di testing su larga scala e mettere a sistema università, centri di ricerca e scuole di eccellenza. E poi puntare sui partenariati nel pubblico-privato ricordandoci, come fa il rapporto, che i dati usati per rendere le Ia efficienti sono nostri e che dobbiamo smettere di regalarli ai colonizzatori d’oltreoceano rendendoli “disponibili per l’addestramento dei sistemi, ma comunque proteggendoli e mantenendoli nel nostro territorio nazionale” (R59).

Il rapporto, che si spinge a suggerire di creare un Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale, una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico capace di attrarre talenti di prima classe dal ‘mercato’ internazionale e diventare un faro per lo sviluppo dell’Ia in Italia (R38) chiede anche di investire in modo deciso su corsi di dottorato, ricercatori industriali e assunzione di professori universitari in settori scientifico disciplinari collegati alle applicazioni dell’Ia

La chiave di volta di tutta la strategia potrebbe essere il diritto alla formazione insegnando nuove competenze e rimodellando quelle vecchie della forza lavoro. Va in questa direzione l’Ai Jobs lawuna misura specifica per promuovere l’assunzione di esperti di Ia

Interessante l’idea di campagne informative in italiano e in inglese per spiegare ai cittadini caratteristiche, opportunità e rischi dell’Intelligenza artificiale prevedendo un ruolo attivo della Rai nell’educazione digitale per usare in modo consapevole proprio l’Ia. Creando inoltre una “Accademia Digitale” in grado di sviluppare programmi e contenuti video fruibili on air e on demand per dare risposte semplici e pratiche alle domande dei cittadini.

Oltre ai dubbi che sollevano le onnipresenti proposte di ‘cabine di regia’ ad hoc bisognerebbe ricordare che un mese fa il presidente del Consiglio Conte aveva deciso la creazione di un dipartimento per il digitale di cui aveva tenuto le deleghe. Secondo Stefano Quintarelli, esperto per la Commissione Europea, “se il prossimo governo lo confermerà, potrebbe diventare quella la cabina di regia giusta per realizzare la strategia sull’intelligenza artificiale.”

fote repubblica.it

L’astro narrante arriva all’Isola del cinema

Per scettici, amanti delle stelle e cuori erranti, è già disponibile in ebook e nelle librerie L’astro narrante, a cura di Silvia Casini ed edito da Fanucci/Leggereditore.

L’astro narrante verrà presentato al pubblico Mercoledì 21 Agosto 2018 presso la libreria Lungo Tevere dell’Isola del cinema di Roma, all’Isola Tiberina, dall’autrice Silvia Casini e dal critico cinematografico Francesco Lomuscio, che dei volumi ha curato le sezioni relative ai film adatti ad ogni segno zodiacale.

Trattasi di una guida astrologica con consigli psicologici, grafologici, musicali e cine-letterari, enogastronomici, di home décor e segreti astronomici.

Dodici libricini, uno per ogni segno zodiacale, dalla grafica accattivante e tutti da collezionare!

Ogni libro contiene:

EMOZIONI ASTRALI
A cura di Kelly Ardens.
Tratti psicologici e caratteristiche emotive del segno.

PER ASPERA AD ASTRA
A cura di Maria Carla Zampieri.
Simbolismo grafico e astrale del segno.

OROSCOPO LETTERARIO
A cura di Alessandra Micheli.
Suggerimenti letterari.

PAROLE ASTRALI: RACCONTI INEDITI
Racconti di Elisa Bollazzi, Erika Carta, Andrea De Venuto, Roberta La Placa, Samanta Crespi, Debora Parisi.

MUSICA ASTRALE
A cura di Massimo Villa.
Le canzoni da ascoltare in base al segno zodiacale.

LOOK STELLARE
A cura di Francesca Lorusso.
Stile e pietre da indossare.

ASTRI E RISPARMI
A cura di Paola Nosari.
Denaro ed emozioni, come ristabilire il controllo sul cash flow.

OROSCOPO DELLE SPEZIE E VINI ASTRALI
A cura di Elvia Gregorace.
Spezie e i vini idonei.

OROSCOPO CINEMATOGRAFICO
A cura di Francesco Lomuscio.
I film abbinati al segno.

ASTRO DÉCOR
A cura di Simona Scifo.
Colori da usare e come apparecchiare la tavola.

ASTRO MENU
A cura di Silvia Casini.
Ricettario di cucina legato al segno.FacebookTwitterEmailShare

AL VIA LA IV TAPPA DELL’INTERNATIONAL TOUR FILM FEST IL 29 AGOSTO A CERVETERI

Le Associazioni Archeotheatron e Santa Marinella Viva in collaborazione con Civitafilm Commission e con il supporto dell’attore e regista Agostino De Angelis, organizzano la IV Tappa dell’International Tour Film Fest il prossimo 29 agosto a Cerveteri.
Gli obiettivi dell’evento sono quelli di valorizzare il territorio attraverso la diffusione dello stesso nella storia del cinema; in tal senso è stata ritenuta proficua una collaborazione fra istituzioni, enti ed associazioni.

A piazza Santa Maria, nella Sala G. Ruspoli a partire dalle ore 19:00 del 29 agosto, si inaugurerà la mostra cinematografica “Omaggio alla Svezia” dedicata a due icone del cinema svedese e internazionale, quali l’attrice Ingrid Bergman ed il regista Ingmar Bergman.

L’Ambasciata di Svezia con l’organizzazione dell’International Tour Film Festival hanno fortemente voluto l’esposizione, composta da due mostre: “Ingmar Bergman e la sua Eredità nella Moda e nell’Arte”,in cui è predominante la figura emblematica della cinematografia svedese che non smette mai di incuriosire e appassionare come icona di stile e fonte d’ispirazione per la moda contemporanea svedese; e “Ingrid Bergman a S. Marinella” comprendente immagini fotografiche che raccontano la vita dell’attrice a S. Marinella tra il 1950 e il 1957 insieme a Roberto Rossellini, i figli, e i grandi attori hollywodiani ed italiani dell’epoca, quali Gregory Peck, Roch Hudson, Alberto Sordi, Vittorio De Sica e tanti noti registi e produttori dell’epoca.

L’intento dell’evento è quello di avvicinare il grande pubblico alle meraviglie del cinema che ha esaltato e reso famoso anche il nostro territorio. <Festeggeremo il grande cinema attraverso gli occhi dei grandi artisti svedesi sottolineando l’eredità culturale internazionale che ci hanno lasciato queste due grandi icone del cinema internazionale>, ha dichiarato Susanna Tavazzi responsabile comunicazione dell’Ambasciata di Svezia.

Anche Federica Battafarano, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri, promotore dell’evento, che ha sposato il progetto, dichiara <E’ un vero piacere poter accogliere nel nostro territorio un evento legato al mondo del cinema, considerando quanto Cerveteri e le sue frazioni, siano stati nel tempo anche location d’eccezione per numerosi set cinematografici>

La mostra, sarà inaugurata il 29 agosto alle ore 19 alla presenza di una delegazione dell’Ambasciata di Svezia, delle Autorità locali e degli ospiti d’onore previsti durante la kermesse cinematografica, nella quale saranno esposti anche abiti d’epoca della costumista Teresa Venuto Riccardi e auto d’epoca a cura dell’associazione Circuito Storico di Santa Marinella. Conduce la serata Ombretta Del Monte, fotografo ufficiale Valerio Faccini, videomaker Francesca Baldasseroni.

La mostra rimarrà aperta fino al 1 Settembre con i seguenti orari: dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 21 con ingresso libero.A seguire dopo l’inaugurazione della mostra, alle 20.30 il “Concerto per Ingrid” interamente dedicato al ricordo della Bergman che attraverso i racconti della voce narrante di Rosario Tronnolone e le melodie del soprano Katarina Agorelius accompagnata al pianoforte dal M° Francesco Del Fra ci regalerà emozioni uniche.

La manifestazione gode del patrocinio dei Comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere e di Enel.

Ufficio Stampa ITFF

Roberta Nardi

Dott.ssarobertanardi@gmail.com

OGNI TRAGUARDO E’ UNA NUOVA PARTENZA: TOSETTI SPOSA BEST PARTNER DI NICOLE FASHION GROUP.

Curiosità e ambizione la guidano da sempre. Colleziona successi, fa vivere sogni, realizza idee. Ritiene che ogni traguardo sia una nuova partenza.

Ne è la prova il nuovo obiettivo che ha raggiunto: Monica Gabetta Tosetti con l’Atelier Tosetti Sposa, il più noto di Como, è diventata best partner di NICOLE FASHION GROUP. La “connessione” è nata sicuramente lo scorso marzo, a Roma, quando Tosetti Sposa ha partecipato alla sfilata di Nicole Spose a Palazzo dei Congressi di Roma e l’ha trovata molto emozionante.

L’azienda esiste da vent’anni, ma Nicole Fashion Group è nata circa dieci anni fa.  Tosetti Sposa ha da sempre una sensibilità estetica fuori dall’ordinario. Il connubio si preannuncia davvero perfetto e unico.

Tosetti Sposa sarà un punto vendita privilegiato delle Collezioni 2020 della Maison, con tutti i suoi marchi: Alessandra Rinaudo, Nicole Spose, Jolies, Colette, Romance, oltre a La Sposa – St. Patrick.

Monica Gabetta Tosetti ha commentato “E’ una collezione preziosa quella di Nicole Fashion Group, è versatile, interpreta la femminilità nelle sue infinite sfaccettature e non vedo l’ora di mostrarla alle future spose”.
Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.tosettisposa.it.

Intervista all’attrice Valeria Borghese: dietro la trasgressione vita normale

valeria borghese

Che rapporto hai con la bellezza?

Bisogna dire che il “bello” è relativo, ogni persona ha una sua idea di bellezza. Certo la nostra società impone dei canoni di bellezza, e se sei fortunato a rispettarti in quei canoni, che sei avvantaggiato rispetto ad un altro, e questo vale in tutti gli ambienti… lavorativi o no. e Siamo una società molto superficiale e spesso non ci fermiamo a vedere la bellezza interiore delle persone, che a mio parere è fondamentale.

Quant’è importante per te il successo?

Ti direi che è una domanda che mi viene posta spesso, è importante anche perché è un riconoscimento del tuo lavoro, e allo stesso tempo diventa uno stimolo per migliorare, avere successo non è soli questione di fortuna, come molti pensano… ma è il frutto del lavoro e di tanta disciplina.

Che rapporto hai con la moda?

Seguo la moda, ma non mi considero una fashion victim, mi piace essere aggiornata sulle tendenze, però vesto solo quello che mi piace e mi fa sentire bene… a prescindere dalle mode. mi piace molto il detto di Coco Chanel “less is more” tanto è che certe volte dimentico i vestiti 😜.

Nelle conversazioni sei sempre diretta?

Si… e questo a volte non è molto apprezzato, però è questione di carattere, molti lo apprezzano… qualcuno no… alla fine è un problema suo.

Che ruolo ti piacerebbe recitare nel cinema?

L’approccio con il cinema l’ho avuto con piccoli ruoli. Certo mi piacerebbe far parte di un cast importante… di sicuro se ci fosse ancora la commedia all’italiana sarebbe stata ideale… oppure Tinto Brass o Almadovar…

Da piccola come eri?

Da piccola ero tutt’altro che un angioletto… più un maschiaccio, ma nonostante in famiglia si impegnavano molto … poi crescendo è venuta fuori la mia femminilità.

C’è un ideale di donna a cui vorresti somigliare?

Non ho un ideale di donna a cui vorrei somigliare, ne fisicamente, ma ne come personaggio, sto bene con me stessa e sono felice così.

Maria Grazia Loddo fotomodella di Suicidegirls che punto tutto sui Follower e instagram

fare la modella, sogno di molte ragazze, come si inizia? E come funziona?
Io ho iniziato nel lontano 1994 con miss Italia, il mio trampolino di lancio.
La modella è un lavoro vero e proprio. Bisogna studiare, impegnarsi e lavorare sodo. Mai cedere a ricatti o tranelli, e collaborare solo con professionisti.


Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già un tuo sogno da bambina?
Si, è sempre stato un il mio sogno, ma non avrei mai creduto di arrivare così in alto… Cominciai dopo miss Italia, qualche shooting, un paio di comparse in cortometraggi. Il mio nome cominciò a girare nell’ambiente e ora mi trovo a gestire un utenza di fans importante
Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?
Avevo 17 anni. Tanta ansia ma tanta curiosità. Le foto erano ancora su pellicola, doppia soddisfazione.


Una domanda frivola. Qual è il tuo outfit preferito?
Nella vita di tutti i giorni opto per la comodità, leggins, t-shirt e sneakers.
In un mondo sempre + social Quale il tuo la rapporto con instagram?
Ho scoperto Instagram due anni fa.. Ed è stata un escalation. Dopo il mio primo account bannato a 35.6 k fa, ne ho fatto un altro che ira ha quasi 17k follower..
Che importanza dai hai social network?
Per la promozione del lavoro sono fondamentali. Ma non sono schiava.
C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?
Tanti… Chissà se ci riuscirò
Modelle e Fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro?
Far la modella vuol dire anche avere carattere, farsi rispettare ed essere sempre sul pezzo. Quindi aver carattere è sicuramente indice di professionalità e affidamento…
Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetto per il futuro?
Spero di diventare una Suicidegirls ufficiale e avere i primi approcci col. Cinema

Addio a Nadia Toffa, morta a 40 anni la conduttrice de Le Iene

adia Toffa, noto volto televisivo e conduttrice de Le Iene, è morta a 40 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Lo annuncia la redazione de Le Iene con un commovente post su Facebook: “Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi”.

“In seguito ad un malore lo scorso dicembre (era il 2017, ndr) sono stata operata d’urgenza”, raccontava Nadia Toffa nello studio di Silvia Toffanin a “Verissimo”, lo scorso ottobre: “Poi ho fatto la chemioterapia e la radioterapia. Sembrava tutto finito, ma a marzo durante un controllo, è arrivata la brutta notizia. Il cancro era tornato e mi hanno operato nuovamente”.

Da allora la “Iena” ha cominciato imperterrita la sua battaglia contro il tumore, a suon di cicli di radioterapia e chemioterapia. La perdita dei capelli, gli haters, che criticavano la sua “eccessiva” esposizione social, e poi le ricadute, la stanchezza… Nulla sembrava poterla fermare o toglierle il sorriso, quello che mostrava ogni volta nei post pieni di speranza, con i quali teneva costantemente aggiornati i suoi follower, diventando così, per molti malati come lei, un simbolo di forza e tenacia.
Il suo ultimo post su Instagram risale al primo luglio, prima del peggioramento della malattia. Ad accompagnarlo, come sempre, uno scatto in cui sorride, accanto al suo cagnolino Totò. “Io e Totò unite contro l’afa ! E dalle vostre parti come va? Vi bacio tutti tutti tutti”.

Poi più niente, fino alla terribile notizia di oggi.

Nadia Toffa, le foto della Iena guerriera

Nadia Toffa, le foto della Iena guerriera

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“E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI”. Con queste parole inizia il ricordo delle Iene dedicato alla collega: “Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi”.

“Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi”, prosegue il post. “Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente ‘il male incurabile’ e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio”. “‘Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore – conclude il post delle Iene – che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima”.

Intervista alla fotomodella Brasiliana Iole De Souza: LA MODA COME TERAPIA PER VIVERE MEGLIO

fare la modella, sogno di molte ragazze, come si inizia? E come funziona?

Fin da piccole, siamo tutte abituate a guardare le top model in televisione, sulle riviste o nei cartelloni pubblicitari. La prima cosa che ci viene in mente è “wow, come vorrei essere una di loro” perchè in automatico la riteniamo una realtà inarrivabile. Nessuna ragazzina si aspetta che poi accada per davvero.
Così è andata anche per me, fino a che un giorno per puro caso, andando a fare shopping con mia madre al centro di Roma, quelli della Yamamay ci fermarono chiedendoci se avessimo voglia di fare da testimonial (madre-figlia) per la loro nuova linea di costumi. Mia madre era una donna riservata, rispose subito di no, io stentavo a crederci, ma ancora piccola e ingenua mo nascosi dietro lei e scappai.
Quella fu solo una di tante occasioni che si susseguirono.

Iole De Souza foto

Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già un tuo sogno da bambina?

Ho deciso di fare la fotomodella perchè per me rappresenta una vera e propria terapia. Oggi giorno di fronte alla macchina fotografica sono spigliata e mi sento a mio agio, ma non è stato sempre così.
In passato, come spesso accade alle persone che lavorano in questo settore, non avevo un bellissimo rapporto col mio fisico. Trovavo difetti ovunque, anche dove non c’erano. Posare mi ha aiutata a sentirmi prima di tutto bene con me stessa e di conseguenza anche con gli altri. Mi ha insegnato ad amarmi per quella che sono, ora ciò che ritenevo difetti, le chiamo caratteristiche!
Il mio sogno è stato quello di aiutare il prossimo, non avrei mai pensato di fare la modella un giorno. Ma ho capito che fare una cosa, non esclude per forza l’altra.
Perciò, eccomi qui!!!

Iole De Souza

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

Il mio primo servizio fotografico mi ha suscitato molte emozioni, quella più bella che ricordo?? Liberazione! Per una volta mi sono piaciuta per davvero, ero libera di posare, fare mille espressioni, sbagliare e ricominciare. Molto divertente direi!

Una domanda frivola. Qual è il tuo outfit preferito?

Per quanto riguarda l’outfit, non ne ho uno preferito. Sono molto lunatica, quindi cambio spesso look. Un giorno fashion, un giorno casual e via dicendo. Ma lo ammetto, con me porto sempre un paio di tacchi e dei trucchi, non si sa mai potrebbe esserci sempre un fotografo dietro l’angolo (cosa che mi è spesso successo ahah).
In un mondo sempre + social Quale il tuo la rapporto con instagram?
Che importanza dai hai social network?

Instagram è uno dei miei “strumenti” di lavoro, nel quale sponsorizzo spesso brand, stilisti o aziende. Direi che ai tempi nostri, se una persona sa come usarlo può essere molto utile, principalmente per noi modelle e fotomodelle.

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

Un fotografo che ammiro tanto è Cecil Beaton, il suoi ritratti in bianco e nero sono sicuramente qualcosa di strabiliante, se avessi avuto la possibilità avrei lavorato con lui.

Modelle e Fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

Se parliamo degli anni passati, sicuramente era l’unica cosa che importava per davvero, per fortuna nel 2019 il carattere conta eccome, basti pensare anche alle vallette, che inizialmente facevano solo da comparsa, adesso invece ballano, intervistano e molto altro. Oppure alle over size, per finire con le fashionbloggers. La bellezza estetica col tempo svanisce, abbiamo molta concorrenza e ci vuole poco per essere rimpiazzate, ma una ragazza intelligente e con un carattere empatico ha sicuramente più possibilità di andare avanti.

Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetto per il futuro?

Ho molti progetti in mente, alcuni già in corsi di realizzazione, altri che mostrerò al pubblico a breve. Essendo anche una imprenditrice oltre che modella, suddivido il mio tempo fra le passerelle e il dietro le quinte, ma sono convinta che se una persona ci tiene davvero ad cosa, fa di tutto per guadagnarsela. Non sono mai stata una che si è arresa al primo ostacolo. Tempo al tempo!