Paolo Di Lernia famoso chirurgo plastico si racconta a Exito Style

Il Dott. Paolo Di Lernia, famoso e rinomato chirurgo plastico, oggi ci aiuterà a capire degli aspetti fondamentali della sua professione.

D: Qual è la differenza tra Chirurgo plastico e Chirurgo estetico?

R: Il Chirurgo plastico consegue una specializzazione universitaria in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dopo sei anni essendo già laureato in Medicina e Chirurgia e dopo aver vinto un concorso . Il chirurgo estetico non esiste. Qualsiasi medico può effettuare interventi di estetica a suo rischio e autonominarsi tale.

D: Che cosa ne pensa di tutte queste persone che vanno all’estero per sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica convinti di  risparmiare? Rischiano di andare incontro a conseguenze inaspettate? Di che entità?

R: Credo che siano delle persone male informate con una dose di incoscienza. L’intervento può andare bene ma se dovesse esserci una complicanza a chi si rivolgono? I miei pazienti hanno il mio numero diretto in funzione h24 nel post intervento. Inoltre per esperienza, i pazienti che hanno complicanze difficilmente tornano dove li hanno operati e rivolgendosi ad altri chirurghi spesso spendono molto di più di quanto avrebbero pagato inizialmente.

D: Che idea si fatto di quei centri estetici che hanno in dotazione macchinari ed apparecchiature che, per sicurezza e professionalità, dovrebbero essere utilizzate da medici preparati?

R: Dovrebbero essere chiusi e il personale denunciato, ma il problema è la disinformazione di chi si rivolge a loro.

D: Quando consiglia un intervento di chirurgia plastica?

R: Quando un problema è sentito dalla persona tale da dover essere trattato.

D: Le è mai capitato di dire di no ad un papabile paziente?

R: Si, spesso

D: Su quale concetto si base la tecnica di liposcultura VASER?

R: Ultrasuoni che per effetto cavitazione distaccano i lobuli adiposi emulsificando il grasso che dopo viene aspirato da una cannula  collegata ad un sistema di aspirazione. E’una procedura che dovrebbe essere effettuata solamente da chirurghi plastici esperti ed adeguatamente istruiti.

D: Tra i suoi pazienti possiamo incontrare anche nomi noti. Come cambiano le esigenze di chi chiede il suo aiuto?

R: A seconda della percezione della propria immagine corporea rispetto all’attività che si svolge. Ad esempio un’attrice di teatro chiederà un tipo di ritocco più “naturale” rispetto ad una pornostar.

D: Quante persone hanno avuto bisogno di lei per riparare gli “errori” di altri?

R: Parecchie. Solitamente quelle operate da medici “improvvisati” . Una volta ho rimosso protesi mammarie dopo un mese impiantate da un geriatra; altre volte correzioni di nasi operati da otorini o liposculture effettuate da ginecologi, o da dermatologi.

D: Ci sono medici che si appoggiano a centri estetici per iniezioni di sostanze che probabilmente non dovrebbero neanche entrare in un centro estetico. Che cosa ne pensa di questi personaggi e quanto è importante “appoggiarsi” ad una struttura idonea?

R: Il problema è che quasi sempre in questi centri, ovviamente non autorizzati, ci sono medici non specialisti che spesso utilizzano prodotti di “dubbia” provenienza per poter tenere i prezzi bassi. La cosa assurda è che a volte chi utilizza prodotti iniettivi non è personale medico.

D: Quanto è importante che un chirurgo plastico rilasci un certificato di qualità, sia sui prodotti che sul proprio operato?

R: E’ fondamentale rilasciare documentazione sulla tracciabilità di tutto ciò che si impianta e sulla tipologia di intervento e sul luogo dove si effettua l’intervento.

D:  Quale messaggio invia a chi vuole rivolgersi ad un Chirurgo Plastico?

R: Rivolgersi soltanto ad un medico  specialista in Chirurgia Plastica e non avere soltanto il prezzo come punto di riferimento poiché se pensi che un professionista costi molto, non sai quanto ti costerà alla fine un incompetente.

Grazie

Intervista fotomodella Giorgia campanile: Nella vita devi sapertela cavare sempre da sola

Cosa l’ ha spinta a fare la modella? Era già un suo sogno da bambina?

Sono sempre stata abbastanza esibizionista, diciamo che avevo il “vizio” di farmi tanti selfie durante il giorno, infatti i miei amici mi avevano soprannominata “la regina dei selfie”. Non conoscevo il mondo fotografico, ma 8 anni fa conobbi un ragazzo che possedeva una canon e da lì, per gioco, iniziammo a scattare, per mettermi alla prova e vedere come reagivo davanti ad una macchina fotografica. E devo dire che reagii molto bene tant’è che iniziai a pubblicizzarmi con gli scatti fatti e a lavorare in tf con altri fotografi.

Da bambini si hanno tanti sogni, ma mai idee chiare di ciò che si vuole fare da grandi. Ho iniziato ad avere delle idee chiare a 19 anni, quando sono venuta a vivere a Roma. Sognavo di diventare o un carabiniere o una fotomodella, per varie vicende successe sono riuscita a realizzarne uno.

Qual è per lei un capo indispensabile in questo periodo?

Sono una ragazza abbastanza freddolosa, essendo del sud, non sopporto le basse temperature, quindi il capo senza il quale non potrei vivere in questo periodo indubbiamente è il maglione.

Quali sono i colori che indossa di più?

Nel mio armadio prevalgono prettamente tre colori: il nero, il bianco e il marrone (con tutte le sue sfumature), perché sono colori facili da abbinare e non sono appariscenti, però confesso che ultimamente mi sto avvicinando al rosso e a tutte le sue sfumature. Per quanto possa sembrare un controsenso dato il mio lavoro, nella mia vita privata non amo essere appariscente, anzi, più passo inosservato e meglio è.

Qual è la sua icona di moda o fonte di ispirazione?

Bella domanda. Come ho detto prima è iniziato tutto per gioco, una sfida con me stessa, ma se devo dire qual è la mia fonte di ispirazione, posso nominare Coco Chanel e tre top model per cui stravedo: Adriana Lima, Alessandra Ambrosio e Candice Swanepel.

Che sensazione ha provato durante il suo primo servizio fotografico?

Mi sono divertita tanto, era una situazione nuova ed emozionante. In verità, è la sensazione che provo ogni volta, perché i servizi fotografici non sono sempre uguali, può cambiare il luogo, il fotografo, il genere, il progetto ecc.

Una domanda frivola. Qual è il suo outfit preferito?

Domanda interessante. Faccio prima a dire cosa non amo indossare: i tacchi, sono una tortura indescrivibile. A parte gli scherzi, in generale preferisco vestire casual, jeans/pantalone e t-shirt, ma con un tocco di eleganza, sempre. Se ovviamente la situazione necessita un outfit elegante non ho problemi ad indossare un vestitino.

In un mondo sempre più social qual è il suo rapporto con instagram?

Beh, io con instagram ci lavoro, quindi senza questo social non saprei come fare.

Come donna e come modella come si definisce?

Tante volte mi hanno chiesto questo. Posso dire che sono forte e altruista, però posso riportare un commento di una persona molto cara a me, sono l’idea di Donna, colei che nel momento del bisogno ha il coraggio per sé e per gli altri, colei che nel bene e nel male dice le cose come stanno nonostante le ipotetiche conseguenze che ci possano essere dopo, colei che non ha bisogno di nessuno ma allo stesso tempo in alcuni momenti ha bisogno di dolcezza, colei che ti dona il suo cuore e la sua anima e si fa in 4 per renderti felici, ma se viene tradita ti cancella dalla sua vita.

Come modella, posso sempre riportare un commento fatto dai fotografi con cui ho lavorato: sono umile e mi metto sempre in discussione per migliorare.

Che importanza da ai social network?

Siamo nel 2019 siamo una società tecnologicamente evoluta, senza internet e di conseguenza senza i social ci sentiamo persi. Però mi ricordo che quando ero piccola e avevo il famoso 3310 si viveva meglio, si dialogava di più, non si aveva paura di affrontare una persona faccia a faccia. Ora la vita è troppo semplice dietro ad una tastiera sono tutti leoni, ma quando si trovano faccia a faccia con le persone sono agnellini e sono impediti nel socializzare. Mi dispiace che si è persa l’abitudine di mandare una cartolina o una lettera, era molto emozionante riceverle e mandarle, perché ci mettevi sempre un qualcosa di tuo.

Cosa le piace e cosa non le piace della moda?

Come tutti gli ambiti lavorativi, anche la moda ha i suoi pro e contro. Come pro potrei dire che la moda ti dà la possibilità di formare un carattere molto forte, perché è un’ambiente molto competitivo, come contro potrei dire che chi ci lavora sta perdendo un po’ il vero concetto di questo mondo e il fatto che chiunque ci possa entrare sta garantendo questo risultato. Penso che non tutti siamo portati per questo mondo.

C’è un fotografo con cui vorrebbe lavorare?

Avrei voluto lavorare con Helmut Newton, i suoi scatti mi incantano ogni volta. Purtroppo ora si è perso il concetto di fotografia, ora tutti si sentono fotografi solo perché possiedono una canon eos 2000d o una nkon d5600, non scattano perché sono realmente appassionati o perché amano la fotografia, tanti scattano per altri motivi che non starò qui a precisare.

Modelle e fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

Iniziamo col dire che sono due ruoli, tecnicamente, diversi, la modella è colei che sfila principalmente indossando prototipi di abiti da manichino e catalogo e per questo le vedremo senza curve e magrissime, la fotomodella è colei che posa e deve avere la capacità di emozionare in ogni sua foto con il fisico, con i suoi gesti e con le sue espressioni.  Partendo da questo presupposto, la modella necessariamente deve rispettare determinate misure di altezza, vita ecc. mentre noi fotomodelle necessariamente dobbiamo avere un carattere che sia portato a recitare e che sia completo a 360°, perché se si è spocchiosi non si riesce a creare quella giusta sintonia tra fotomodella e fotografo, per cui esce un lavoro pessimo. Il problema della fotografia è che immortala tutto ciò che noi stiamo provando e se in quel momento siamo indispettite per una cosa successa, dalla foto si nota. E comunque il carattere, indipendentemente dal lavoro, serve nella società odierna, perché viviamo in un mondo fatto di lupi che al sol odore di sangue sbranano.

Rimanendo nella moda settore, quali sono i suoi progetti per il futuro?

Se dovessi continuare in questo settore, ho in mente di aprirmi un’agenzia che si occupi non solo di moda ma anche della movida. Non posso dire altro riguardo a questo argomento.

Se, invece, dovessi cambiare per motivi fisici o per amore o per altro, penso che mi aprirei un negozio con il mio marchio.

Ultima domanda: il senso della vita?

Allora nella mia vita ne ho passate tante, ci sono stati momenti belli e momenti brutti, ho imparato che nella vita devi sapertela cavare sempre da sola, perché per quanto si possa dire ma ci sono gli amici e la famiglia, noi siamo soli. Nella vita non devi mai smettere di credere in te stesso, anche se vedi il buio davanti e intorno a te. Penso, inoltre, che la vita è una sola ed è un dono raro, che va vissuto a pieno, sensatamente, senza avere rimpianti e senza rinfacciare il bene che si è fatto.

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Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già un tuo sogno da bambina?

Ho iniziato a posare 6 anni fa, non è mai stato un mio sogno da bambina, probabilmente anche perché siamo talmente abituati a canoni estetici perfetti e standard che l’idea non l’ho mai presa in considerazione. In realtà ho iniziato per gioco .. Odio la monotonia e quando mi si è presentata l’occasione di posare per un set fotografico l’ho colta e mi sono divertita! La fotografia mi ha fatto scoprire lati di me che sinceramente non pensavo neanche di avere, come la sensualità. Mi ha fatta diventare più consapevole di me stessa e del mio corpo.

Qual’è per te un capo indispensabile in questo periodo ?

Il mio trench !

Quali sono i colori che indossi di più ?

Diciamo che spazio molto .. Ma il colore che non manca mai nel mio abbigliamento è il nero !

Qual’è è la tua icona di moda o fonte di ispirazione?

Amo Lady Gaga .. Come si veste, la sua personalità, il suo carisma e il suo carattere.

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

Ero nervosa, emozionata e anche imbarazzata .. Per me voleva dire stare al centro dell’attenzione forse per la prima volta nella mia vita . Non nego che ancora oggi, dopo 6 anni, l’emozione mi accompagna ancora durante i miei set!

Una domanda frivola.

Qual è il tuo outifit preferito?

Jeans a vita alta, tacchi, corpetto e giacca.

In un mondo sempre più social, qual è il tuo rapporto con instagram?

A dire il vero Instagram è il social che uso meno.

Come donna e come modella come ti definisci?

Non mi piace autodefinirmi e penso che dovrebbero essere gli altri a dirlo.

Che importanza dai ai social network? 

I social network sono fondamentali nell’attività di modella. D’altronde sono una vetrina per questo lavoro.

Cosa ti piace e cosa non ti piace della moda?

In realtà mi piace quasi tutto. Dall’organizzare shooting, alla scelta degli outfit in base al progetto. Posare è poi la parte che mi piace di più: dove puoi scatenare tutto quello che hai dentro: creatività, rabbia, felicità ecc. La cosa che non mi piace è l’ambiente di per se: molto competitivo, purtroppo non sempre professionale.

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

Si, e non solo uno !

Modelle e Fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

L’aspetto fisico è importante ma non è tutto. Per quanto mi riguarda carattere e personalità sono aspetti che ti contraddistinguono. Non conta quanto sei bella ma quello che riesci ad esprimere!

Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetti per il futuro ?

Non faccio progetti a lungo termine .. Si vedrà..  Ma ho un paio di progetti con dei fotografi che voglio assolutamente fare !

Ultima domanda il senso della vita?

Questa è una domanda che mi pongo spesso e a cui non so dare una risposta. Ma penso che ognuno di noi debba fare quello che più gli piace, senza tanti se o ma.

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Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già̀ un tuo sogno da bambina?

Si era già il mio sogno, ricordo che indossavo i tacchi di mia madre e giravo per casa.

Qual è per te un capo indispensabile in questo periodo?

Un capo animalier che è di tendenza in questo periodo.

Quali sono i colori che indossi di più?

 I colori che indosso di più sono il nero che non deve mai mancare, il bianco e il rosa.

Qual è la tua icona moda o fonte di ispirazione?

C’è ne sono varie, ne cito alcune:givenchy,ysl,Gucci .

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

Mi sono sentita subito a mio agio, sapevo di aver trovato il posto a cui appartengo.

Una domanda frivola. Qual è il tuo outfit preferito?

Il mio outfit preferito è sicuramente qualcosa di elegante ma glamour.

In un mondo sempre + social Quale il tuo la rapporto con instagram?

 Instagram per me è fondamentale ed è un modo per farsi conoscere anche nella vita quotidiana.

Come donna e come modella come ti definisci?

Mi definisco passionale, romantica, provocatrice e appariscente, nel mio lavoro invece sono molto determinata.

Che importanza dai hai social network?

Un valore molto importante al giorno d’oggi è impossibile starne senza.

Cosa ti piace e cosa non ti piace della moda?

Mi piace l’innovazione e seguire le mode e credo che sia la miglior forma di espressione, quello che non mi piace e la competizione meschina.

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

uno internazionale.

Modelle e Fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

L’aspetto fisico è fondamentale perché vendiamo un’immagine, un’idea, un sogno, l’aspetto caratteriale conta sul piano della professionalità.

Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetto per il futuro?

Spero di diventare una modella internazionale e anche far parte nel mondo dello spettacolo.

Ultima domanda il senso della vita?

Cogliere l’attimo

AL VIA ALLE SELEZIONI PER MISS SPORT VILLAGE E MISS PASSIONE ROSSA: LA FINALE DEL DOPPIO CONCORSO DI BELLEZZA IL 26 MAGGIO AL SALARIA RESTAURANT PRESSO LA PISCINA DEL SALARIA SPORT VILLAGE!  

Si apriranno lunedì 25 marzo le preselezioni online per il Concorso di bellezza regionale “Miss Sport Village” ed il Concorso di bellezza nazionale “Miss Passione Rossa“.

Sarà data comunicazione sulle modalità per candidarsi a mezzo mail e sui requisiti richiesti per la partecipazione (età; altezza…). L’iscrizione al concorso è totalmente gratuita.

Per chi sarà risultata idonea alle preselezioni, ci saranno due appuntamenti per le SELEZIONI presso il Salaria Sport Village alla presenza dei due Presidenti di Giuria del concorso, Guido Marini e Fabio Barone; il primo appuntamento sarà a fine marzo l’altro a fine aprile.

La finale del concorso si svolgerà il 26 maggio 2019 a partire dalla tarda mattina nella prestigiosa location del SALARIA RESTAURANT, ristorante circondato per l’occasione da numerose Ferrari. L’evento avrà luogo presso la grande piscina esterna del più grande centro sportivo della Capitale, il Salaria Sport Village. Prevista la presenza di numerosi fotografi, della Stampa e di personaggi del mondo della Televisione e dello spettacolo, alcuni dei quali saranno membri di Giuria.

Organizzazione dell’evento a cura della giornalista Roberta Nardi.

Pubblicità, lo stop dell’ente di controllo: “Basta modelli anoressici”

L’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria modifica il codice della comunicazione commerciale: “Ci sarà il divieto di utilizzare immagini di persone anoressiche o bulimiche”

Stop ai modelli estetici “anoressici” nella pubblicità: entra in vigore domani una modifica del Codice di Autodisciplina delle Comunicazione Commerciale che introduce, all’articolo 12 bis, “il divieto di Stop ai modelli estetici “anoressici” nella pubblicità: entra in vigore domani una modifica del Codice di Autodisciplina delle Comunicazione Commerciale che introduce, all’articolo 12 bis, “il divieto di utilizzare in pubblicità immagini del corpo ispirate a modelli estetici chiaramente associabili a disturbi del comportamento alimentare nocivi per la salute”. Lo annuncia lo Iap, l’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria. La modifica include “in modo esplicito” il palese richiamo a “condizioni patologiche del comportamento alimentare, come l’anoressia e la bulimia”.

L’art. 12 bis del Codice Iap – ricorda l’Istituto nella nota – disciplina “la comunicazione commerciale di prodotti o servizi suscettibili di presentare pericoli, in particolare per la salute, la sicurezza e l’ambiente e, in generale, vieta il ricorso in pubblicità a rappresentazioni che possano indurre il pubblico a sottovalutare le regole di prudenza o a ridurre il senso di vigilanza e responsabilità verso i pericoli”. Con le modifiche, la norma “include ora in modo esplicito anche quelle rappresentazioni che richiamano palesemente condizioni patologiche del comportamento alimentare, come l’anoressia e la bulimia”.

La modifica, spiega ancora lo Iap, “nasce dalla consapevolezza degli operatori della comunicazione che i modelli estetici proposti dalla pubblicità possono in qualche misura condizionare soprattutto il pubblico dei più giovani nel perseguire determinati stili di vita e canoni estetici.

Certamente i disturbi del comportamento alimentare sono legati a particolari condizioni di disagio psichico le cui cause sono molteplici. Tuttavia inseguire dei modelli estetici veicolati dai mass media che esaltano le ‘icone della magrezza’ può contribuire negativamente ad alimentare tali disagi e suggerire comportamenti errati nei soggetti già predisposti”.

Da qui “l’assunzione di responsabilità da parte dell’Istituto, degli enti e degli operatori che ne fanno parte, nel dare il proprio contributo a vigilare su questo nuovo fronte, attivando i propri meccanismi di sanzione laddove si riscontrino messaggi in contrasto con la nuova norma”.

Per il segretario generale dello Iap, Vincenzo Guggino, si tratta di “un ulteriore passo avanti nella tutela del pubblico dei più giovani, obiettivo sempre perseguito dal codice Iap con norme specifiche, come l’articolo 11, che vieta tra l’altro di indurre ad adottare l’abitudine a comportamenti alimentari non equilibrati, o trascurare l’esigenza di seguire uno stile di vita sano. Impegno che ha portato, peraltro, l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria a firmare già nel 2014, un protocollo con il Garante per l’infanzia e l’adolescenza”.

fonte:repubblica.it

Top 13 influencer italiani più seguiti su instagram

Da Chiara Ferragni a Favij, da Clio Makeup al travel blogger Nicolò Balini: ecco chi sono, divisi per categoria, i più importanti influencer italiani

Amati, osannati, seguiti, commentati, criticati: sono gli influencer, personaggi che hanno trasformato i loro account social in veri e propri strumenti di business, a suon di scatti fotografici, video e like. Capaci di influenzare appunto i propri seguaci, hanno milioni di follower. Ma chi sono i veri influencer italiani? Semrush, una piattaforma di software as a serviceper la gestione della visibilità online, ha analizzato le personalità del web con le più grandi community, seguiti e cercati sia attraverso Instagram e YouTube che su Google. Scopriamoli insieme.

La top 5 delle influencer donne italiane

1. Chiara Ferragni 
Non può che esserci lei all’apice della classifica, la Ferragni. Moglie di Fedez, è riuscita in pochi anni a trasformare il suo blog di moda in un impero che oggi dà lavoro a diversi giovani. Si definisce oggi imprenditrice digitale, è conosciuta in tutto il mondo e la sua case history è stata raccontata persino a Harvard.

2. Clio Zamatteo (ClioMakeup)
Regina del beauty, dolce, spontanea e sorridente, collabora con alcuni dei brand di make up più famosi e da quest’anno produce anche la sua linea di cosmetici a marchio “ClioMakeup”.

3. Elisabetta Canalis
Da velina a business woman insieme alla sua inseparabile amica Maddalena Corvaglia. La Canalis è cresciuta: si è trasferita in America e ha messo su famiglia, ma continua a essere molto amata e seguita in Italia.

4. Diana del Bufalo
Ironica e positiva, ha più di un milione di follower: Diana del Bufalo è una giovane attrice e comica italiana che ha utilizzato il web per farsi conoscere e creare una carriera di successo.

5. Maddalena Corvaglia

Mamma sportiva, dà consigli di benessere e fitness attraverso il suo profilo Instagram. Ora i suoi follower sono curiosi di sapere di più sul suo nuovo amore, Alessandro Viani.

La top 5 degli influencer italiani emergenti

1. Nicolò Balini
Conosciuto come Human Safari, è uno dei più potenti travel blogger italiani. Ha 26 anni e se dopo gli studi ha iniziato a pubblicare qualche video dei suoi viaggi, presto ha creato una community molto fedele e ha iniziato a collaborare con enti del turismo, tour operator, compagnie aeree e agenzie.

2. Tess Masazza
Giornalista di moda e blogger, è arrivata al successo con le sue parodie melodrammatiche sul mondo delle donne e la webserie Insopportabilmente donna.

3. Luis
Avete voglia di vedere video bizzarri e geniali? Quelli di Luis lo sono davvero. Il suo canale Youtube conta 932mila iscritti, su Instagram lo seguono in un milione. Il suo segreto? Un mix di irresistibile ironia e trash.

4. Alessandra Ventura
It girl, una delle più belle influencer italiane. Oggi lavora per 21buttons.com, un portale molto utile per chi vuole comprare gli abiti delle star.

5. Federica di Nardo
Travel tips e immagini di luoghi meravigliosi. Federica di Nardo offre spunti e ispirazioni per le vostre mete, con uno stile retrò e sempre molto elegante.

La top 5 degli influencer a cui Instagram ha dato il successo professionale

1. FavijTv
Lorenzo Ostuni, in arte Favij, classe ’95. Entra di diritto sul podio degli youtuber ed è un vero professionista del mondo gaming. Il suo canale ha 5 milioni di iscritti. Sì, avete letto bene.

2. Fabio Rovazzi
Ne è passato di tempo dalla hit Andiamo a comandare. Oggi Rovazzi è soprattutto apprezzato per il suo lavoro sui video, come quello futurista e divertentissimo di Faccio quello che voglio, che ha 39 milioni di visualizzazioni e un parterre di artisti come protagonisti.

3. CiccioGamer89
Twitch e YouTube sono le arene di CiccioGamer89. Da Fortnite a Clash Royale, spiega tutti i segreti dei videogiochi più amati.

4. Mariano Di Vaio
Di Vaio non è solo apprezzato come modello, ma anche come imprenditore: ha infatti due linea di moda. Il suo sogno è diventare attore. Su Youtube la sua prima canzone, Wait for me, pubblicata nell’estate 2017, ha ricevuto quasi un milione di visualizzazioni.

5. LaSabriGamer
Ai meet-and-greet con i suoi giovani fan si fanno code chilometriche e ore di attesa. Sabrina Cereseto ha 30 anni e, dopo un passato come modella, oggi sui social racconta la sua passione per i videogiochi.

Alessia Marseglia fotomodella Romana oggi racconta di se e del suo nuovo look

Alessia Marseglia

Alessia Marseglia una bellezza che sa di rivoluzionecome la sua vita, un paradigma tra spazio tempo indefinito, al centro del suo lavoro di fotomodella un equilibrio, un gioco, una ricerca della sua bellezza interiore che recita quel famoso verso dell’oracolo di Delfi “diventa ciò che sei”. Tra sogni è realtà oggi ci racconta momenti di vita vissuta, il suo style, l’eleganza, per poi passare al suo look sempre curato dalla make-up  Antonella Pergolari , artista capace di  dare forma ad immagini folli che la caratterizzano, come la capacità  di inventare nuovi look che altri non avrebbero mai osato.  Una intervista che svela alcuni particolari della vita privata di Alessia Marseglia.  La sua audacia che la rende icona, come la capacità di sperimentare nuovi mondi della fotografia. Una cover impeccabile, vestito rosso, una fotomodella che sorride con gratitudine ai suoi collaboratori e agli amici ed ecco per i più curiosi le sue parole.

Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già un tuo sogno da bambina?

Per caso, per passione. Non direi da bambina, è maturato pian piano, crescendo. Si desidera con gli occhi, e il lavoro di modella è un lavoro visivo.

 

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

Ero curiosa, non emozionata. Più che altro di vedermi e di vedere come gli altri mi vedono. In fondo noi siamo quello che crediamo di essere, ma anche quello che gli altri vedono in noi.

Una domanda frivola. Qual è il tuo outfit preferito?

Sono molto volubile, vesto come mi sento. Certo ogni outfit deve rispettare la mia femminilità, che può ugualmente essere assecondata con i tacchi a spillo e un abito attillato, o con un paio di jeans strappati e le All Star.

In un mondo sempre più social Qual è il tuo la rapporto con Instagram?

Adoro instagram perché mi piace il fatto di vedere dei contenuti immediati nel feed di una persona. Ovviamente con l’avvento degli influencer credo che i social abbiano perso gran parte dell’autenticità, infatti in ogni profilo i feed si somigliano un po’ tutti. Sono davvero tutti simili e tutti fatti benissimo, per cui anche la competitività è diventata difficile da raggiungere.

Che importanza dai hai social network?

Lo uso, ma non eccedo. Essendo per lo più una modella freelance i social network sono appunto la rete che mi consente di lavorare, conoscere fotografi. È ipocrita isolarsi e non frequentare social; è dannoso sostituirlo alla vita reale.

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

Ce ne sono tanti, ma forse in questo momento con una grande fotografa, una donna: Annie Leibovit Sarebbe un sogno, ma perché non sognare?

Modelle e Fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

L’aspetto fisico conta, è il biglietto da visita, ciò che spinge fotografi di vario genere a contattare le modelle per i propri progetti, ed è per questo importantissimo, come il sapersi muovere, mi piace far emergere qualcosa di me, solitamente tramite lo sguardo. Certamente è importante anche perseverare. L’estetica da sola vale poco

Un’ultima domanda quali sono i tuoi progetto per il futuro?

 

Ne ho molti, ma voglio restino segreti, come le richieste alle stelle cadenti. Ho paura che confessandoli…puff, svaniscano.

L’ultima sfilata di Karl Lagerfeld per Chanel riunisce le top model di ieri e di oggi: da Naomi a Cara Delevingne

In passerella o nel front row, le top model di ieri e di oggi rendono omaggio commosso al Kaiser della moda

n villaggio delle Alpi (c’è chi dice Tirolo, chi Svizzera), 2658 persone sedute, una serie di chalet arredati anche all’interno a fare da sfondo, un front row di star che sorprende, anche in questi giorni. La prima sfilata di Chanel senza Karl Lagerfeld è stata esattamente come ce la si immaginava: grandiosa e commossa.

Chanel, l’ultima sfilata di Karl Lagerfeld. Un minuto di silenzio e tantissime star nel Grand Palais trasformato in villaggio di montagna

Tra il pubblico tutte le sue donne, da Claudia Schiffer a Naomi Campbell, da Anna Wintour (in tailleur di tweed rosa confetto) aPenélope Cruz, testimonial (e amica) della maison che ha sfilato in bianco.

Apre lo show, dopo un minuto di silenzio, la voce di Lagerfeld stesso, che ricorda come tutti, nel 1983, gli sconsigliassero di prendere in mano Chanel, all’epoca una maison polverosa, stantia. Ottimo che la pensino così, aveva pensato lui: sarà ancora più interessante provare quanto sbaglino. E così è stato: apre lo show Cara Delevingne assieme a Maria Carla Boscono, sul finale arriva Kaia Gerber. Uscita l’ultima modella, Virginie Viard – per 30 anni braccio destro di Karl e ora al suo posto qui da Chanel (è stato lui a volere così) – si affaccia per un attimo a salutare il pubblico, per poi scomparire nel backstage.

Il finale, con tutte le modelle abbracciate in passerella, è sulle note di Heroes di David Bowie, com’era accaduto da Fendi (Silvia Venturini Fendi era fra il pubblico): standing ovation e tutti fermi sino alla fine del brano, in un ultimo omaggio a Karl

fonte: repubblica moda



Shannen Doherty parla di Luke Perry: ”Non dimenticherò mai quando mi guardava con quel sorriso e mi diceva: Shan…”

Collega sul set di “Beverly Hills, 90210” ma soprattutto grande amica, l’attrice ha rilasciato al magazine People un lungo commosso ricordo dell’attore scomparso. Uomo gentile, padre orgoglioso e amico sincero che le è stato accanto durante la sua lotta contro il cancro

uello tra Brenda e Dylan fu un grande amore, quello tra Shannen e Luke un rapporto speciale. “Sono sotto shock. Il cuore spezzato. Devastata dalla perdita del mio amico”: è la prima dichiarazione dell’attrice, rilasciata al magazine People, alla notizia della sua morte avvenuta a soli 52 anni a seguito di un ictus. “Ho così tanti ricordi assieme a Luke, ora mi fanno sorridere e saranno impressi per sempre nel mio cuore e nella mia mente”.

Shannen Doherty, 47 anni, ha recitato per anni accanto a Perry in “Beverly Hills, 90210” in un ruolo speciale: quello della sua ragazza, Brenda-la-sorella-di-Brendon-Walsh. Il loro primo incontro nella serie è diventato virale in Rete già poco dopo la notizia della scomparsa dell’attore, sconquassando i ricordi di quanti sono cresciuti con il suo poster in cameretta. Nel telefilm, lei interpretava il ruolo di una ragazza semplice del Minnesota trasferitasi con la famiglia e il gemello Brandon (Jason Priestley) a Los Angeles per frequentare il ricco West Beverly High School. Qui conosce Kelly, la ragazza più bella e popolare della scuola, che le presenta appunto Dylan: bello e dannato. E naturalmente desiderato da entrambe. Si dice che Kelly (alias Jennie Garth) e Brenda fossero nemiche anche nella vita reale; di fatto tutti i fan hanno sempre tifato per Brenda e quando lei scompare dalla scena perché viene mandata a studiare a Londra, nella quarta stagione, la serie non è più la stessa.


Shannen Doherty, 47 anni, ha recitato per anni accanto a Perry in “Beverly Hills, 90210” in un ruolo speciale: quello della sua ragazza, Brenda-la-sorella-di-Brendon-Walsh. Il loro primo incontro nella serie è diventato virale in Rete già poco dopo la notizia della scomparsa dell’attore, sconquassando i ricordi di quanti sono cresciuti con il suo poster in cameretta. Nel telefilm, lei interpretava il ruolo di una ragazza semplice del Minnesota trasferitasi con la famiglia e il gemello Brandon (Jason Priestley) a Los Angeles per frequentare il ricco West Beverly High School. Qui conosce Kelly, la ragazza più bella e popolare della scuola, che le presenta appunto Dylan: bello e dannato. E naturalmente desiderato da entrambe. Si dice che Kelly (alias Jennie Garth) e Brenda fossero nemiche anche nella vita reale; di fatto tutti i fan hanno sempre tifato per Brenda e quando lei scompare dalla scena perché viene mandata a studiare a Londra, nella quarta stagione, la serie non è più la stessa.


Il telefilm si appresta a festeggiare i 30 anni dalla messa in onda(1990-2000) e solo a febbraio è stato annunciato il ritorno di parte del cast sul set per “90210”: 6 episodi attesi per l’estate 2019 in cui Jason Priestley (Brendon), Jennie Garth (Kelly), Ian Ziering (Steve), Gabrielle Carteris (Andrea), Brian Austin Green (David) e Tori Spelling (Donna) racconteranno in una sorta di ‘falso documentario’ le vicende dei loro personaggi a molti anni di distanza (qui sotto, il post con cui Tori Spelling condivide la notizia su Instagram).

Brenda e Dylan però non ci sarebbero stati. Non era previsto partecipassero alla reunion del telefilm ma speravano “di lavorare di nuovo insieme su qualcosa di speciale e significativo per i fan” ha spiegato lei.
Quando i riflettori sul set di “Beverly Hills, 902120” si sono spenti i veri amici di Luke Perry sono rimasti essenzialmente due: Ian Ziering, che per primo ha postato un messaggio commosso su Instagram alla notizia della morte di Luke, e Shannen, appunto, che ha potuto contare sul sostegno e sulla presenza dell’amico durante la malattia che ha segnato la sua vita, un tumore al seno diagnosticato nel 2015. “Luke era un uomo intelligente, silenzioso, umile e complesso con un cuore d’oro, un pozzo infinito di integrità e amore. Mi ha contattato quando affrontavo il mio percorso di cura contro il cancro e da lì ci siamo ritrovati: più anziani e più saggi, ma quella connessione è rimasta intatta”, racconta Doherty al magazine americano. L’attrice nell’aprile 2018 ha annunciato con un post su Instagram di avere un marcatore tumorale di nuovo alto, dicendosi tuttavia ottimista perché convinta dell’importanza di sensibilizzare alla prevenzione tutte le donne.

Un uomo gentile. Così Luke Perry nel ricordo di colleghi e amici, da Brenda e Steve di ”Beverly Hills, 90210” a Leonardo di CaprioLEGGI
Come tutti coloro che l’hanno conosciuto, anche Shannen ricorda Luke come un uomo gentile. In queste ore il pensiero degli amici e colleghi che esprimono cordoglio per la sua scomparsa è unanime. Ma lei che lo conosceva bene, Luke, di lui vuol raccontare un’altra cosa: quanto fosse attaccato ai figli. “Luke amava la sua famiglia. Parlava in maniera appassionata dei figli, ne era davvero orgoglioso. Mi ha mostrato spesso dei loro video”, si legge ancora su People“Erano il suo cuore e, a detta di lui, il suo più grande successo”. Jack, 21 anni, e Sophie, 19 anni sono figli del matrimonio con Rachel (Minnie) Sharp. Sophie è stata sorpresa dalla notizia della morte del padre mentre era in vacanza in Africa, nel Malawi.


fonte repubblcia moda

E infine, l’attrice ricorda l’ultimo incontro con Luke, avvenuto solo poche settimane prima della sua morte  “Un paio di settimane fa, a febbraio, Luke e io ci siamo incontrati per il pranzo. Ha scelto il ristorante in base a chi avrebbe permesso l’ingresso al cane – ha raccontato l’attrice. “Sono entrato e l’ho visto lì, sorridente con la sua cagnolina Penny. Non dimenticherò mai – e mi mancherà davvero – quando Luke mi guarda con quel sorriso mi dice: Shan…..”.DI EVA GRIPPA05 Marzo 2019