Dopo il successo ottenuto nella “sua” Verona, Pop Black Posta arriva oggi, Venerdì 25 Ottobre 2019, a Venezia presso la Multisala Rossini, alla presenza del regista Marco Pollini e dell’attore co-protagonista Alessandro Bressanello.
Con un ricco cast costituito da Antonia Truppo, Denny Mendez, Annalisa Favetti, Stefano Ambrogi, Enzo Garramone, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Pino Ammendola, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano, Pop Black Posta è un film di genere thriller che racconta quali estreme conseguenze possono scaturire da atti ripetuti di bullismo subiti in età scolastica.
Sinossi:
Alessia è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica, una latino-americana, un ragazzo del Sudan, una bionda elegante e un signore grasso apparentemente tecnologico, dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il proprio passato.
Presso la Multisala Rossini, il film verrà anche replicato Martedì 29 Ottobre 2019.
A questo link è possibile visionare il trailer:
Di seguito alcuni Partner che hanno collaborato al film POP BLACK POSTA: Phonopress, Finstral , SicurItalia, Vimar, Signor Peperoncino, Zorzi, Leader Form/Extreme printing, Residence All’Adige, Agec, Verona Film Commission, Fondazione Arena di Verona, Mibac, Regione Veneto, Comune di Verona, Regione Lazio, Reel One, Sud Sound Studios.
“Il
percorso del Vertical Movie Festival e i propositi dell’audiovisivo
informato
verticale”
Auditorium
Parco della Musica
Domenica
20 ottobre dalle ore 10.00 alle 11.00
Domenica 20 ottobre dalle
ore 10.00 alle 11.00,
il Vertical Movie sarà ospite della
Roma Film Commission all’interno dell’Auditorium Arte
all’Auditorium Parco della Musica,
dove Salvatore
Marino, ideatore e
direttore artistico del Vertical Movie Festival, presenterà
il dibattito:”Il percorso del Vertical Movie Festival e i propositi
dell’audiovisivo in formato verticale”.
Interverranno al dibattito il regista sceneggiatore Francesco
Colangelo, il
regista e autore Luca
D’Ascanio della
Collecting Artisti
7607 e Alessandro
De Angelis di
Usefarm.
Da Studi
effettuati da Salvatore
Marino,
su un archivio di oltre 45.000 filmati
raccolti dal web in nove anni di lavoro con RAI DUE, è stato
rilevato che il 70% degli audiovisivi postati in rete sono in formato
verticale. Una percentuale molto alta, che ha indotto ad approfondire
l’argomento utilizzando i più importanti motori di ricerca
presenti sul web con il seguente risultato: oltre il 71%
dei
filmati attualmente postati in rete sono in formato verticale,
realizzati con lo smartphone tenuto in posizione verticale, cioè con
l’apparecchio impugnato in modalità telefono.
Un’ulteriore
ricerca compiuta ha rilevato che negli ultimi anni i video in formato
9/16 hanno avuto una sorprendente diffusione grazie ai social
network, tra cui SNAPCHAT,
INSTAGRAM, IGTV, FACEBOOK, TIK TOK, TINDER, PERISCOPE, che
adottano una comunicazione audiovisiva in formato esclusivamente
verticale.
Dall’arrivo
degli smartphone questo tipo di ripresa diviene spontanea,
reinventando la visione verticale presente da sempre nell’arte
figurativa.
Da
queste ricerche e dai risultati ottenuti, è nata l’idea di un
concorso che si occupasse di corti in formato verticale, il
Vertical Movie Festival di cui, come detto, oltre che ideatore,
Salvatore Marino ne è anche il direttore artistico e grazie all’
intuito e all’esperienza organizzativa di Maurizio Ninfa, il
Vertical Movie lo scorso anno è approdato nella maestosa cornice di
piazza del Popolo a Roma.
Un
concorso di cortometraggi in 9/16, indirizzato a reclutare opere
audiovisive realizzate con lo smartphone o con videocamera
professionale ruotata però di 90 gradi rispetto alla modalità d’uso
tradizionale.
Salvatore Marino
presenta il dibattito
“Il percorso del
Vertical Movie Festival e i propositi del formato verticale”.
Auditorium
Arte – all’Auditorium Parco della Musica, via Pietro De Coubertin,
30 – Roma
Domenica
20 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 11.00
Il Vertical Movie
ospite della Roma Lazio Film Commission regione Lazio alla Festa del
Cinema di Roma
Il nuovo film di Christopher Nolan, dal titolo Tenet, si girerà in parte in Italia. Il regista cerca comparse
Tene t è il prossimo segretissimo film di Christopher Nolan (trilogia de Il Cavaliere Oscuro, Interstellar) del quale si sa ancora pochissimo. Quello che è certo però è che il film verrà girato in parte in Italia sulla costiere Amalfitana e più precisamente a Ravello dal 31 luglio al 18 agosto
Le selezioni per le comparse partiranno il 4 luglio all’auditorium “Oscar Niemeyer” dalle 10 alle 17.
Si cercano soprattutto uomini e donne dai 18 ai 70 anni, residenti in Costiera Amalfitana e nelle zone limitrofe, in particolare : camerieri e maître di professione, dai 25 ai 55 anni, ambosessi, uomini e donne dai 18 anni stranieri di tutte le etnie, atleti alti , dalla carnagione chiara, con occhi chiari, di nazionalità italiana e straniera, uomini e donne operanti nel settore marittimo, medici ambosessi dai 40 ai 50 anni, è necessario essere maggiorenni, disponibili dal 31 luglio al 18 agosto e portare al casting fotocopia di un documento di identità valido e del codice fiscale.
In questo nostro articolo potete scoprire chi fa parte del cast di Tenet. Warner Bros. Pictures ha reso noto che il prossimo film del regista Christopher Nolan sarà nelle sale Americane il 17 luglio 2020. Ovviamente sarà in IMAX come consuetudine del regista.
Gomorra 5, ci sarà una nuova stagione della serie targata Sky. L’ultimo episodio di Gomorra 4 è appena andato in onda e già i fan non possono fare a meno di domandarsi se ci sarà una nuova stagione: Gomorra 5 si farà. La conferma è ufficiale ed è arrivata da Sky ancora prima della trasmissione dei due ultimi episodi e anche Roberto Saviano ha pubblicato su Instagram, immediatamente dopo la fine dell’ultima puntata della quarta stagione, una foto con il soggetto di Gomorra 5.
Gomorra 5, Saviano svela il copione della nuova stagione: «Continuo a scrivere?». La risposta di un ragazzo di Scampia
LE ANTICIPAZIONI Gomorra 5 sarà l’ultimo capitolo della serie. Il protagonista sarà, con molta probabilità, ancora una volta Salvatore Esposito nei panni di Genny Savastano. Le riprese della quinta e ultima stagione di Gomorra non sono ancora cominciate, ma autori e sceneggiatori sarebbero già a lavoro: i copioni potrebbero essere nelle mani degli attori entro l’anno. Se questa ipotesi fosse confermata, le riprese potrebbero cominciare prima della fine del 2019 e potremmo vedere Gomorra 5 l’anno prossimo, nel 2020.
Il soggetto sembra essere già in fase di lavorazione a giudicare dalla foto pubblicata da Roberto Saviano su Instagram, accompagnata da una didascalia: «Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto non immaginavo che saremmo arrivati così lontano. Grazie a tutti gli attori, i registi, i colleghi sceneggiatori, i tecnici, i produttori e tutta la squadra di #Gomorra4. E ora… continuo o fermo le dita?».
Un personaggio da tenere d’occhio è Il Maestrale (O Maestrale), il braccio destro reclutato da Genny Savastano per tenere a bada i clan che avevano preso il possesso di Secondigliano. Sentiremo ancora parlare di lui.
Aveva 83 anni ed era malato di Alzheimer. Era nato ad Alessandria d’Egitto e entrò nella storia del cinema con il ruolo di protagonista nell’adattamento cinematografico del romanzo di Boris Pasternak. Candidato all’Oscar per la sua partecipazione a “Lawrence d’Arabia”
Addio all’attore Omar Sharif, l’attore egiziano diventato la “leggenda araba” di Hollywood come protagonista e co-protagonista di grandi classici come Lawrence d’Arabia e Il Dottor Zivago. Sharif aveva 83 anni e da poco il figlio Tarek aveva reso noto che soffriva di Alzheimer. La notizia è stata data dai siti egiziani e poi rilanciata dalla BBC. Nato nel 1932 ad Alessandria, in Egitto, per il suo ruolo in Lawrence d’Arabia era stato candidato all’Oscar.
Sharif (il cui vero nome era Michel Dimitri Shalhoub), figlio di genitori libanesi, era nato ad Alessandria d’Egitto. Diplomato all’inglese Victoria College, laureato in matematica e fisica al Cairo, scoprì il cinema quasi per caso nel 1953 grazie al regista Youssef Chahine, che lo scelse per Lotta sul fiume. In otto anni interpretò oltre 20 film in Egitto, tra cui La castellana del Libano e I giorni dell’amore, che vennero distribuiti anche in Italia. Per sposare l’attrice Faten Hamama si convertì all’Islam e scelse il nome che lo accompagnerà per la vita, Omar El Sharif.
Video
Omar Sharif inizia la sua carriera d’attore con un ruolo nel film egiziano “The Blazing Sun” nel 1953; il primo film in inglese arriva però solo nel 1962. quando Sharif è chiamato a interpretare Shar?f ‘Ali ibn al-Khar?sh in “Lawrence d’Arabia”. Ecco una delle scene tratte dal film di David Lean
Così si presentò a David Lean che stava scegliendo il cast per Lawrence d’Arabianel 1961: Lean gli affidò il ruolo dello Sceriffo Alì, tra Peter O’Toole, Anthony Quinn e altri grandi nomi del cinema anglosassone. La nomination all’Oscar del ’63 fu la naturale conseguenza e gli aprì le porte di Hollywood. In Italia prestò il suo fascino esotico a film come La caduta dell’impero romano, Marco Polo e Gengis Khan. Poi Lean lo travestì da russo per l’adattamento del Dottor Zivago (1965). Il successo fu planetario, accompagnato da un Golden Globe che a sorpresa non andò di pari passo con la candidatura all’Oscar.
Tra le sue successive interpretazioni vanno ricordate C’era una volta di Francesco Rosi, La notte dei generali di Anatole Litvak e Funny Girl a fianco di Barbra Streisand, della quale si innamorò subito.
Nell’immaginario collettivo ha incarnato la figura di un uomo ricco, bello, famoso, adorato dalle masse e conteso dalle donne più affascinanti del pianeta. Oltre al francese e all’inglese imparò l’italiano, il greco e il turco. Appassionato di bridge, su cui ha pubblicato anche un manuale, era entrato nella lista dei ‘top players’ del gioco. “Finisci a fare una vita – ha raccontato nella sua autobiografia – in totale solitudine: alberghi, valigie, cene senza nessuno che ti metta in discussione. L’attrazione del tavolo verde per me diventò irresistibile. E ci ho sperperato delle fortune. A un certo momento ho capito e ho deciso di smettere anche con il bridge per non sentirmi prigioniero delle mie passioni. Facevo film per pagare debiti – ricordava ancora – e alla fine mi sono stufato”.
Nel 2005 era stato oggetto di una fatwa in occasione della sua interpretazione di San Pietro in una fiction italiana. Dopo la quale Sharif ha deciso di tornare a vivere in Egitto insieme al suo unico figlio, Tarek, e i suoi due nipoti, di cui uno – che si chiama come lui – è a sua volta attore.
Cosa ti piace del tuo lavoro di fotomodello Marco?
Del mio lavoro di fotomodello mi piace la possibilità che ho
di muovermi e di giocare davanti all’obiettivo. Quando poso mi sento libero di
essere completamente me stesso e sento che sto facendo una cosa che mi
appassiona.
Come hai iniziato a fare questo lavoro?
Inizialmente ho fatto
un book fotografico e dopo sono stato contattato da molti fotografi, brand di
abbigliamento, agenzie di moda e riviste di moda. È stato un bellissimo
percorso che mi ha dato fiducia in me stesso e tanta voglia di mettermi in
gioco, mi ha dato serenità e gioia. Se ritornassi indietro rifarei tutto quello
che ho fatto in questi ultimi due anni perché grazie alla passione per la
fotografia ho imparato ad apprezzare di più la vita.
In questo momento della tua vita ti senti felice?
In questo momento della mia vita mi sento particolarmente
felice e soddisfatto di quello che sto facendo e portando avanti. Sto
collaborando a molti progetti di moda con fotografi e con riviste di moda, sto
studiando lingue e letterature straniere all’università e sto collaborando con
una associazione di volontariato. Mi sto impegnando per realizzare i miei sogni
e per essere una persona migliore.
Che rapporto hai con la tua famiglia?
Con la mia famiglia ho un rapporto stupendo. Ho una famiglia
meravigliosa che mi sostiene in tutto e mi dà tantissima forza. Mio padre, mia
madre e mia sorella mi sono stati accanto anche in periodi in cui ero fuori
controllo, hanno fatto sempre il possibile per aiutarmi. A loro devo tutto,
sono la mia forza e la mia felicità. Non smetterò mai di ringraziarli per tutto
quello che hanno fatto e che stanno facendo per me.
Progetti?
Il mio obiettivo più grande è quello di laurearmi. Dopo mi
piacerebbe continuare a posare e a collaborare nel mondo della moda. Una volta
finiti gli studi vorrei trasferirmi a Milano per qualche anno e fare qualche
viaggio all’estero.
L’attrice Monica Paolucci è protagonista, assieme alla regista Annarita Campo, del film “L’altra metà di me sei tu”. Il film racconta una bellissima storia d’amore che vede protagonista una compositrice musicale, interpretata dalla regista Campo, e due donne, una delle quali, è proprio la Paolucci. La Paolucci è colei che è co-protagonista assieme alla Campo ed interpreta il ruolo di una agente di cinema di nome Giorgia che tenterà in tutti i modi di conquistare il cuore della compositrice. La tematica del film è una storia d’amore tra donne, che parla di diritti civili e di figli. Un film pieno di colpi di scena e di molte scene passionali che conquisterà il cuore del pubblico e lo sorprenderà. La pellicola è girata in Sicilia, tra la città di Milazzo (Me), la città di Ragusa e quella di Rosolini (Sr).
Il film ha già riscosso un enorme successo di pubblico e vede la partecipazione di diversi attori e attrici e di new entry del cinema italiano. Ma gli occhi sono tutti puntati sulla coppia Paolucci-Campo protagoniste assolute della pellicola. La pellicola è prodotta nota casa di produzione South Pictures e dalla Cinema 2001 e sarà distribuita nei cinema dal 14 febbraio 2020. Nel corso delle riprese del film avvenute a Rosolini (Sr) è avvenuto anche il matrimonio tra la Campo e la Paolucci, e questo scambio di promesse rende ancora più romantica questa pellicola cinematografica. Monica Paolucci oltre che attrice è anche Atleta agonista body building, Campionessa Nazionale 2018 Federazione TIAF categoria bikini, rievocatrice storica professionista con il ruolo di Gladiatrice combattente con riconoscimenti internazionali, modella body painting, fotomodella e “testimonial” del Team sportivo italo-americano “Iron Angels” mentre nella vita privata è una Fiscalista e Consulente del lavoro. Nelle scorse settimane è stata protagonista di una puntata del noto programma di Rete 4, “Forum” condotto da Barbara Palombelli, e de “Il Salone delle Meraviglie” condotto dal noto parrucchiere Federico andato in onda su Real Time.
Ma i successi della Paolucci non terminano qui. In cantiere altri numerosi progetti di cui sarà partecipe la bellissima attrice. Il film “L’altra metà di me sei tu” è il 17esimo scritto, diretto e prodotto dalla famosa regista Annarita Campo, giovane maestra del cinema italiano. Alunna dei grandi della cinematografia mondiale, tra cui: Giulio Paradisi, Citto Maselli, Gillo Pontecorvo, Carlo Sartori, Romy Schneider, Renzo Rossellini, Ruggero Montingelli, Michelangelo Antonioni e diversi premi Oscar, tra cui Osvaldo Desideri e Ugo Pirro. Ha iniziato la sua carriera cinematografica all’età di 14 anni dirigendo il suo primo film “La lunga strada della vita” interpretato dall’attore siciliano Giovanni Armone, che ha vinto importanti festival cinematografici. E’ laureata in Regia Cinematografica e in Direzione della Fotografia presso la Nuova Università del Cinema e della Tv ed in Legge. Ha prestato servizio militare V3S presso il 7° Reggimento Alpini di Belluno e successivamente presso le “Frecce Tricolori” di Udine. A 18 anni per l’improvvisa scomparsa del padre dice di “no” a Hollywood rinunciando alla proposta lavorativa di Dino De Laurentiis. Nel 2001, a 19 anni, fonda la casa di produzione e distribuzione cinematografica denominata “South Pictures”. Ha ottenuto il suo più grande successo con il film uscito nel 2007, dal titolo di “Nel cuore di una diva” con Sandra Milo, prodotto con la compartecipazione della Polizia di Stato e sotto il patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità.
Nel 2008 ha scritto, diretto e prodotto il kolossal natalizio “La città dell’amore”, realizzato con la partecipazione del Corpo Forestale dello Stato, dei Minatori di Raibl, del Soccorso Nazionale Alpino e Speleologico, della Scuola Internazionale di Mushing e della squadra di hockey di Serie A, le “Generali Aquile FVG”. Interpretato da Rita Del Piano, Sergio Vuerich e girato tra il Friuli Venezia-Giulia, l’Austria, la Slovenia e la Siberia, con protagonisti attori del panorama cinematografico internazionale. Film trasmesso in prima tv il 24 dicembre 2013 dall’emittente televisiva “Padre Pio TV”. Nel 2009 il critico cinematografico Gregorio Napoli è diventato il suo biografo ufficiale e le ha dedicato la sua prima biografia dal titolo di “ANNARITA, una cineasta a tutto CAMPO” presentata alla 55esima ed alla 56esima edizione del “Taormina Film Festival”. Nel 2011 riceve i complimenti del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che in una lettera si congratula con lei per i risultati raggiunti. Nel Marzo del 2012 riceve i complimenti per i traguardi raggiunti nel campo cinematografico dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Mentre il Presidente
della Repubblica Sergio Mattarella ha inserito la biografia della Campo
nella Biblioteca del Quirinale.
Nel 2012 è tra i co-produttori del film “41°
Parallelo” con Massimo Dapporto
e di “The Golden Temple” con
l’attore inglese J. Wells.
Nel 2015 scrive, dirige e produce il film “Io,Alpino”
realizzato con la collaborazione dell’Esercito Italiano, il patrocinio del
Comune di Longarone, del Comune di Belluno e della Fondazione Vajont onlus 9
ottobre 1963. Film che vede la partecipazione dei militari appartenenti al 7°
Reggimento Alpini di Belluno.
Il film riceve il “Premio della Critica-
Gregorio Napoli” ed. 2017 ed entra in concorso in versione corta ai “David di Donatello” ed. 2016.
Ha diretto spot pubblicitari per Rai e Mediaset, documentari per tv europee tra
cui “Sulle tracce di Dracula” e “The Templares”.
Ha ideato, scritto,diretto e prodotto la sitcom di successo “Senza Nessuna
Speranza- Vizi & Virtù degli Italiani”.
Tra
i riconoscimenti ricevuti ricordiamo: socia Onoraria dell’Osservatorio Astronomico
di Vittoria (Rg), premio “Woman in video” della rivista di cinema
“Videotecnica”, premio del Cinema e della Tv Siciliana vincendo i seguenti
premi: “premio speciale alla Regia”, “miglior sceneggiatura”, “miglior attrice
protagonista”, “miglior colonna sonora”, “miglior musiche ed effetti speciali”,
“miglior attore protagonista”, “miglior film dell’anno”, premio “Star Music”
come “Miglior gruppo musicale”, “Cittadina Onoraria” della “Città di Rosolini”
(Sr), consegnata dall’ avv. Giovanni Giuca, sindaco della città, premio
imprenditori di Siracusa “ARCHIMEDE”, consegnato dall’imprenditore del papiro
Pippo Tarascio, riconoscimento “Città di Ragusa”, consegnato dal Sindaco Nello
Dipasquale e dall’assessore Ciccio Barone (stesso riconoscimento assegnato a
Susan Sarandon ed Edwige Fenech), premio
“Medifest- Festival del Cinema del Mediterraneo”, premio “Nike di Fidia” come
“Miglior regia” per il film “Nel cuore di una diva” e a Sandra Milo come “miglior attrice”, premio
speciale per la cinematografia “Nino Martoglio”, consegnato dal critico
cinematografico Gregorio Napoli, premio bulgaro “Pedrov” per il film “Nel cuore
di una diva”, premio tedesco “Europe Human Rights” per il film “Nel cuore di
una diva”, socia Onoraria associazione contro la violenza sulle donne “La
Nereide”, socia dell’Associazione Agrigentina AntiRacket ed Antiusura “ Lo
Mastro”, socia fondatrice dell’associazione antiusura ragusana, premio
“Passaporto per il cinema” per il film “Nel cuore di una diva”, L’ANICA
inserisce il film “Nel cuore di una
nella RACCOLTA delle migliori produzioni del 2007 (Raccolta presentata ai Festival di Venezia,
Cannes e Berlino), premio slovacco “Brati”, socia Onoraria della squadra di
nuoto austriaca “Willschwim”, premio polacco “Goslow”, testimonial della
campagna contro il bullismo nelle scuole “VIOLENZA e BULLISMO- Tutto questo non
è un film”, premio “NME”, per il videoclip “Immagina”- (Inghilterra), socia
Associazione Nazionale Vivi le forze armate, socia Onoraria “Associazione
Attori, Figurazioni e Comparse di Torino”, ha ricevuto l’invito di
pre-selezione agli Oscar, gli Accadamy Awards, nella sezione “Miglior Film
Straniero”, l’ ANICA l’ha scelta tra tutti i registi italiani, assieme ad altri
5 registi, per dirigere il documentario sui 70anni del Cinema Italiano prodotto
dalla stessa associazione, riconoscimento con “crest” da parte de 7° Reggimento
Alpini di Bellun, riconoscimento con “crest” da parte dell’Associazione
Nazionale Alpini sez. di Feltre, il film “Io,Alpino” entra in concorso ai David
di Donatello 2016, il film “Io,Alpino” vincitore del “Premio della critica- Gregorio
Napoli”.
Direttrice Artistica dei seguenti festival, eventi e premi: “Rosolini Film Festival”, “Disco d’Oro
Siciliani”, “Le Stelle del Mediterraneo”, “Belluno Film Festival”, “Gattopardo
Ibleo”, “Milazzo International Film Festival”, “Dolomiti Awards”, “Grotta di
Polifemo”, “James Dean”, “John Wayne”, “Greta Garbo”, “Bette Davis”, “Giulietta Masina”, “Giovanni
Campo”, “Cuore del Popolo”, “Baronessa Luigia Sipione”.
Docente di “Storia del Cinema”, “Storia della Comunicazione” e “Teorie e
Tecniche della Recitazione”. E’editrice di numerosi giornali e riviste, tra cui la rivista di
cinema e spettacolo “Divi & Cinema”.
Nelle foto: L’attrice Monica Paolucci e la regista Annarita
Campo
Il suo cortometraggio “Le Piccole Cose”, nella rosa dei 30 scelti su 150, in concorso per il Premio RAI Cinema Channel al Festival Internazionale Tulipani di Seta Nera ed al contempo al LOVE Film Festival di Perugia è un breve manifesto contro la violenza sulle donne (potete vederlo) QUI
Alessandra Carrillo ne è attrice, ma anche sceneggiatrice, regista, produttrice e montatrice. Com’è andata?
Ho letto di un concorso contro la violenza sulle donne e mi è venuta subito l’idea: una storia di 3 minuti per raccontare che anche le piccole cose fanno la differenza in una relazione. Nel giro di una settimana e a bassissimo budget, ma grazie ai tanti amici che ci hanno creduto, abbiamo creato, girato e post-prodotto un corto che vuole essere da monito per le donne in certe situazioni al limite, anche se nel quotidiano. Sono grata ai miei attori (Vincenzo Iantorno, Nathan Macchioni,Camilla Petrocelli e Federico Lucidi) ed a tutta la troupe (Cristian De Vincenzi, DOP; Flavio Gargano, musiche originali; Nazzareno Neri, Colorist; Alessio Caucci e Francesco Procacci, Sound Mix & Design) per averci messo il cuore.
Tu sei principalmente attrice ora, ma vieni da un’esperienza diversa.
Sì, sono stata per tanti anni in giro per il mondo come manager d’azienda occupandomi di strategia e marketing, ma mi sono resa conto che a questa passione artistica continuavo a tornarci, sempre, facendo teatro a Londra, a Barcellona: quindi, una volta tornata in Italia, ho frequentato la scuola Teatro Azione e mi ci son buttata. Poi c’ho preso gusto ed ho anche scelto la via della regia e della scrittura. Sono una persona curiosa e mi piace continuare ad imparare cose nuove, per potermi esprimere. Ma essere un personaggio, viverlo, è la cosa più bella.
Guardando il tuo sito www.alessandracarrillo.com esce fuori proprio questa tua curiositas: parli 5 lingue, viaggi, balli, scrivi, presenti oltre a girare e recitare. E si vede che hai una certa attenzione alla tematica femminile.
Sì, la mia frase è “I’m only passionately curious” (cit. Albert Einstain). E penso che il mix di esperienze, la conoscenza di diverse culture e di modalità d’espressione non possa che contribuire alla mia stessa consapevolezza come persona, e di conseguenza, come attrice. Credo molto anche nel far passare questi messaggi: da viaggiatrice, come WanderAle (www.wanderale.it) porto gruppi con Vagabondo in mete lontane (prossima meta Peru ad Agosto); da amante del ballo mi sono innamorata dei 5Ritmi e sono parte del gruppo Transitio-n che promuove nuove forme di holistic entertainment ad orari diversi dal solito (mai andati a ballare appena svegli?); da idealista sono parte attiva dei TEDx nella mia città, Foggia (dove ho presentato la prima edizione); e da femminista continuo a scrivere articoli per The Freak sullo sguardo femminile nel cinema, ed ho creato una pagina web www.femminism.com (sì, con due M!) che vuole essere mezzo per identificare nuovi role models femminili e cercare ispirazione per un femminismo positivo, non contro gli uomini, ma di auto-determinazione femminile.
Progetti futuri?
Proprio a proposito di auto-determinazione femminile, ho scritto un soggetto per un road movie che in qualche modo tocca tutti questi aspetti: il viaggio, la diversità, il ballo, lo sguardo femminile ed anche la mia Puglia. L’ho presentato per un workshop: dita incrociate, vedremo!
E nella mia terra tornerò a Maggio per presentare il nuovo lavoro in uscita del regista Antonio Silvestre, una persona con una sensibilità pazzesca e la tenacità di portare aventi questo meraviglioso progetto, “Ralph De Palma: l’uomo più veloce del mondo”: è un docu-film su un pilota automobilistico, Ralph (interpretato da adulto da Alessandro Tersigni e raccontato da Simone Montedoro) partito da Biccari in provincia di Foggia, che nel 1919, a Daytona Beach, segnò il record che lo rese l’uomo più veloce del mondo. Un lavoro che ho amato, interpretando la mamma di Ralph, che vede partire tutta la sua famiglia verso l’America, i suoi quattro figli e suo marito (interpretato da Vincenzo De Michele), mentre lei rinuncia, non essendoci il denaro anche per il suo biglietto. Una storia che in qualche modo è tutt’ora attuale in certe parti del mondo: ed il distacco che ho provato vedendoli andare via è uno strazio che lacera. Ma lo fa per il loro bene, e Ralph avrà da raccontarne con le sue gesta. Non vedo l’ora di vederlo e di rivivere quelle emozioni. Vivo di quelle.
Cameron Douglas è nato il 13 dicembre 1978. Cameron Douglas è rinato il 1 agosto 2016. Before and after (con sette anni di limbo). Perché il figlio maggiore di Michael Douglas(nato dal suo primo matrimonio con Diandra Luker finito nel 2000, ndr) e nipote del leggendario Kirk Douglas, ha vissuto due vite diametralmente opposte ma allo stesso modo legate a doppio filo, perché molto probabilmente senza la prima non sarebbe arrivata la seconda, parola di papà Michael. “Penso che il carcere sia stata una benedizione per lui”, ha detto al New York Post nel pieno del ciclone mediatico, “senza quella condanna magari a quest’ora sarebbe già morto, qualcuno avrebbe potuto ucciderlo. Penso che così gli sia stata data l’occasione per cominciare una nuova vita”. La (prima) vita del giovane Cameron era sopra le righe: notti brave, compagnie sbagliate, tatuaggi e infiniti gesti di ribellione rivolti alla famiglia, una delle più importanti e blasonate di Hollywood, il tutto intervallato da qualche lavoretto davanti alla cinepresa più per hobby che per altro (è apparso in quattro film, Mr. Nice Guy, Vizio di famiglia con Michael e Kris, Adam & Eve e Loaded).
Nonostante i suoi 102 anni, Kirk Douglas dorme ancora in tenda, su un materassino gonfiabile. La star del cinema è stata immortalata mentre si godeva il suo campeggio dal nipote Cameron Douglas, che ha condiviso lo scatto sui social, dove è diventato subito virale. Per rassicurare tutti i suoi fan, ha precisato che la canadese dove si trova Kirk è stata montata nel giardino di casa. A 102 anni, Kirk Douglas è il più anziano interprete maschile Premio Oscar (nel 1996 ha ricevuto l’Oscar onorario alla carriera) ancora vivente. Non solo, sembra essere in gran forma: a detta del figlio Michael infatti, “adora Facetime su cui passa diverso tempo” e non è raro incontrarlo mentre passeggia, aiutato dalla badante, per le strade di Beverly Hills.